L’opposizione ha deciso di prendere un’altra tranvata: presentata la mozione di sfiducia contro Salvini

23 Feb 2024 18:34 - di Federica Parbuoni
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Incurante dei voti parlamentari sempre a sostegno dell’Ucraina e delle nette prese di posizione arrivate da parlamentari e ministri della Lega sulla morte di Alexei Navalny e sulle responsabilità di Putin, l’opposizione continua a cavalcare la presunta “ambiguità” della Lega sui rapporti su Mosca nel disperato tentativo di trovare una falla nel governo. O, per lo meno, di raccontarla anche se non c’è: Azione ha infatti depositato una mozione di sfiducia nei confronti di Matteo Salvini, che è stata sottoscritta anche da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Dunque, da tutti i partiti dell’opposizione nelle figure dei loro leader. Solo Italia Viva per il momento non ha ancora preso una posizione. La mossa, comunque, un effetto lo ha già sortito: consentire a Salvini di ricordare la portata della debolezza politica dell’opposizione. “Sarà la quindicesima mozione di sfiducia contro di me. Se a loro va bene così…”, ha commentato il ministro.

La mozione di sfiducia presentata da Azione e sottoscritta dai leader di opposizione

La mozione di sfiducia vede come primo firmatario il capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti. “Abbiamo depositato la mozione di sfiducia al ministro Salvini. Il punto – ha sostenuto Richetti – è molto semplice, non serve gridare vergogna o fare polemica: lui dimostra che quell’accordo è stato rescisso formalmente e non esiste più e la mozione viene ritirata. Se quell’accordo con il partito di Putin è ancora in vigore la cosa non è solo gravissima, ma lo rende incompatibile con la permanenza al governo”. Il riferimento è a un accordo di collaborazione che la Lega ha sottoscritto con Russia Unita, il partito di Putin, nel 2017, cioè grosso modo nello stesso periodo in cui l’allora ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, volava a San Pietroburgo prima e riceveva al ministero poi il vice primo ministro russo per stringere accordi bilaterali con la Russia di Putin già colpita da sanzioni.

La Lega: “C’è sempre qualcuno che fa finta di non capire o è in malafede”

“Nel 2017 la Russia veniva considerata come un attore fondamentale, da tutti i Paesi occidentali, nella lotta al terrorismo, sulla questione libica, sull’approvvigionamento energetico”, ha ricordato qualche giorno fa anche il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, aggiungendo che “poi ovviamente le cose sono cambiate, con l’invasione da parte della Russia nei confronti dell’Ucraina: tutti hanno condannato quell’occasione e tutti stiamo dalla parte della libertà e della democrazia. Poi in Italia – ha commentato – c’è sempre qualcuno che fa finta di non capire, o è in malafede”.

Per Schlein “Meloni deve chiedere chiarezza a Salvini”, anche se non si capisce bene su cosa

Secondo Elly Schlein, però, “non si sta così in un governo. E il governo non può essere così ambiguo”. Per la segretaria del Pd, dunque, “Meloni deve chiedere chiarezza a Salvini. Perché così è inaccettabile”. Ora – posto che, come si diceva, i voti parlamentari della Lega sono sempre stati chiari, l’infelice frase di Salvini sulla morte di Navalny è stata ampiamente puntualizzata da importanti esponenti del Carroccio e sulla vicenda dell’accordo con Russia Unita il partito ha già detto la sua – non è chiaro cosa resti ancora da chiarire in un governo che sulla questione Russia ha sempre avuto una posizione granitica. Comunque, sta nelle facoltà dell’opposizione presentare una mozione di sfiducia e non pare proprio che Salvini o qualcun altro nel governo ne faccia un dramma. Anzi.

Salvini: “Sarà la quindicesima mozione di sfiducia della sinistra. Se sta bene a loro…”

“Sarà la quindicesima mozione di sfiducia che la sinistra propone in questi anni”, ha commentato Salvini, ricordando che “mi hanno anche mandato a processo e ringrazio l’alto spirito di democrazia della sinistra italiana, che manda processo un ministro dell’Interno per aver mantenuto l’impegno preso con gli italiani, contrastando il traffico di esseri umani”. “L’opposizione fa il suo mestiere, se vanno avanti con le mozioni di sfiducia, vuol dire che per loro va bene così, non è un problema per me”, ha detto ancora il ministro, ricordando anche che “non metto piede in Russia da non so da quanti anni”. “Non esiste nessun accordo. Non ho mai fatto accordi commerciali con la Russia a differenza di altri che hanno governato col centrosinistra. Una volta che è scoppiata la guerra, per quello che mi riguarda, chi invade, chi aggredisce, chi uccide, chi bombarda, chi semina morte, distruzione e odio – ha concluso Salvini – non può avere a che fare con me”.

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