Patto per le migrazioni, svolta storica in Europa: col governo Meloni l’Italia si fa rispettare

9 Giu 2023 19:40 - di Vittorio Giovenale
patto per le migrazioni

«Sui migranti in Europa, c’è un cambio di priorità»: nelle parole del premier Giorgia Meloni, intervistata da Bruno Vespa, c’è tutta la soddisfazione per un risultato di portata storica per l’Italia; il Patto per le migrazioni e l’asilo approvato giovedì al Consiglio Affari interni Ue rappresenta un cambio di passo senza precedenti.

«Abbiamo fatto un esercizio di mediazione su un testo normativo su cui si attendeva l’avvio all’approvazione da sette anni», ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi da Catania, per gestire «in maniera più dignitosa, umana e celere l’evoluzione successiva. Chi ha diritto alla protezione internazionale e chi deve essere riammesso al paese d’origine». Il responsabile dei Viminale sottolinea il successo del governo Meloni: «Abbiamo ottenuto un forte sostegno, per il supporto infrastrutturale e finanziario, da parte dell’Europa e una clausola di revisione del patto di due anni sul punto specifico. E questo ci permetterà di vedere in questo arco di tempo se avevamo visto giusto e ne valeva la pena investire o se, viceversa, bisogna cambiare rotta».

Foti: “Finalmente l’Italia si fa rispettare in Europa sul tema dell’immigrazione”

«Finalmente con il governo Meloni – osserva il presidente dei deputati di FdI, Tommaso Foti – la nostra nazione si fa rispettare in Europa anche sul tema dell’immigrazione. Grazie alla caparbietà del presidente del Consiglio e del ministro Piantedosi, l’Italia – forte anche dei segnali di solidarietà ricevuti da parte di altri Stati, come nel caso del cancelliere tedesco Scholz – raggiunge l’accordo sul Patto dei migranti che per anni era rimasto in sospeso». «Ora – incalza Foti – in attesa di trovare una posizione definitiva con il Parlamento Europeo, c’è la certezza che l’immigrazione irregolare verrà trattata a livello internazionale come un problema comune e non di un singolo stato. Come sempre sostenuto da Fratelli d’Italia, era evidente che da sola l’Italia non potesse reggere i flussi migratori, gestirne i ricollocamenti e diventare l’hub di tutti gli immigrati provenienti dall’Africa. Altro risultato ottenuto dal governo Meloni riguarda i rimpatri che adesso potranno avvenire anche nei Paesi di transito. L’azione internazionale del governo italiano – conclude il capogruppo di FdI a Montecitorio – permette di raggiungere risultati positivi».

«Il patto delle migrazioni con l’accordo di ieri – ricorda il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto – costituisce la base di partenza per il successivo negoziato con il Parlamento europeo, non solo abbiamo ottenuto una divisione di responsabilità più equa fra Stati membri di primo ingresso e Paesi di destinazione dei migranti, ma anche frontiere più sicure attraverso procedure di esame di asilo e di rimpatrio più rapide ed efficaci: solo chi ha diritto alla protezione internazionale deve restare in Europa, mentre chi non ne ha diritto deve essere rimandato indietro».

Patto per le migrazioni: ecco cosa cambia

«Cambia il principio di solidarietà tra Stati europei – osserva Micaela Biancofiore capogruppo in Senato della componente centrista della maggioranza – e l’Italia non sarà più il centro di raccolta di chi arriva sulle sue coste. Si superano talune regole di Dublino riguardo, in particolare, la responsabilità permanente dei Paesi di primo ingresso per le persone non riconosciute bisognose di protezione, che viene ridotta a 15 mesi. Ma sono tante altre le modifiche anche riguardo alle regole del sistema di asilo, e la creazione di un Fondo europeo per le migrazioni che dimostra, al di là della sua consistenza economica, una diversa e più adeguata predisposizione dell’Europa a fronteggiare le migrazioni». «Una svolta storica verso la solidarietà comune dell’Ue era qualcosa che attendevamo da troppi anni. E’ arrivata, in buona parte – conclude la Biancofiore – grazie al governo di centrodestra unito e coeso che guida l’Italia».

Esulta anche Forza Italia. «Con questo patto per le migrazioni – dichiara il senatore Roberto Rosso – si riequilibrano le responsabilità dell’accoglienza, si prevede l’obbligo giuridico della solidarietà, che diviene permanente, e si rendono le frontiere piu’ sicure». Per ricordare quello che molti hanno omesso di dire: il governo Meloni «è riuscito laddove tanti governi di sinistra avevano fallito: far valere il principio che la gestione dei flussi migratori deve avvenire con il coinvolgimento di tutti».

 

Commenti

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  • Raul Formenti 10 Giugno 2023

    L’Italia e il governo saranno rispettabilo solo quando chiuderanno i porti.