Fioccano i meme su Michela Murgia e il “saluto romano” inventato. Lei insiste: “Sono antimilitarista”

4 Giu 2023 20:02 - di Giovanni Pasero
meme murgia

Fioccano i meme su Michela Murgia, dopo la gaffe della scrittrice sarda (condivisa anche da Roberto Saviano), sul “saluto romano” alla parata del 2 giugno.

L’ironia di Daniele Capezzone: “Anche il mio gatto ha fatto il saluto romano”

La posizione della Murgia ha scatenato le inevitabili e feroci polemiche. Le condizioni di salute della scrittrice sarda sono pubbliche e buon gusto vorrebbe che si evitasse di entrare in polemica, ma quando si entra nell’agone dei Social, come ha fatto Michela Murgia, è inevitabile attendersi le reazioni. 

C’è Daniele Capezzone che condivide la foto della sua gatta Giuditta, che fa il saluto romano. Andrea Delmastro Delle Vedove che trova un saluto romano di Elly Schlein. E ancora, Tommaso Cerno, ex parlamentare Pd ed ex direttore dell’Espresso (dove la Murgia ha avuto una rubrica), che twitta: “Mia nonna ha alzato la mano dal salumiere per chiedere un etto di crudo. Non ditelo alla Murgia, per l’amore d’Iddio”.

Ci sta chi posta foto di Alberto Sordi in divisa da vigile urbano, poi chi cita il film Il Sesto senso con il bambino protagonista. “Vedo la gente morta” diventa “Vedo il fascismo anche nella pasta e fagioli”.

Murgia, non solo meme: arriva anche la risposta del ministro Crosetto

Tornando sulla questione, Murgia, su Instagram ha rilanciato la sua crociata: «Io sono antimilitarista, e non perché odio i militari ma perché cittadina di uno Stato che nella sua Costituzione ripudia esplicitamente la guerra. Se davvero crediamo che quella sia la Costituzione più bella del mondo dovremmo essere tutti antimilitaristi. Le forze armate hanno già una festa, il 4 novembre».

Su Twitter è arrivata la replica di Crosetto: “Michela Murgia, per giustificare lo ‘scivolone’ di ieri spiega di essere antimilitarista da sempre e che dovremmo esserlo tutti. Per lei i militari sono regime e guerra. Cara Murgia, spiego pubblicando la Legge, quali sono i compiti delle donne e degli uomini che ha visto sfilare”.

Eppure, l’autrice del Fascistometro avrebbe potuto rimediare alla figuraccia pronunciando appena due parole: “Ho sbagliato”. Ma sono parole dificili. Le sanno pronunciare solo i grandi. 

 

 

 

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