Ancora fango contro la Santanchè: stavolta ci prova Report. Il ministro: “Notizie non veritiere, querelo”

22 Giu 2023 19:49 - di Viola Longo
santanchè report

Daniela Santanchè ha annunciato querela nei confronti di Report, dopo la messa in onda di un servizio su una presunta malagestione delle sue attività imprenditoriali, tra insolvenza nei confronti di fornitori e dipendenti, soldi arrivati dall’estero e benefit di lusso per sé e altri amministratori. Notizie ampiamente riprese da certa stampa, ma che, ha chiarito il ministro, sono “prive di corrispondenza con la verità storica” e messe insieme con “una ricostruzione dei fatti che risulta radicalmente” falsa, con l’unico scopo di danneggiarne “immagine e reputazione”. Notizie che – coincidenza un po’ sospetta – arrivano a una manciata di giorni dai dati sul boom del turismo straniero in Italia, offrendo all’opposizione un motivo di attacco altrimenti impossibile.

Santanchè: “Da Report notizie prive di qualsiasi corrispondenza con la verità storica”

“In merito al servizio andato in onda lunedì 19 giugno 2023 durante la trasmissione Report, ed alle conseguenti notizie di stampa riportate su alcune testate giornalistiche, il ministro senatrice Daniela Garnero Santanchè precisa che le suddette notizie risultano prive di corrispondenza con la verità storica”, si legge in una nota. Queste notizie, prosegue il comunicato, “sono state rappresentate in forma del tutto suggestiva ed unilaterale per fornire una ricostruzione dei fatti che risulta radicalmente non corrispondente al vero, ispirata esclusivamente dalla finalità di screditare l’immagine e la reputazione della sottoscritta presso l’opinione pubblica”.

L’invito caduto nel vuoto a non diffondere notizie false e l’inevitabile querela

Santanché ha anche spiegato che “i responsabili della trasmissione televisiva erano stati preventivamente invitati ad evitare di diffondere notizie non veritiere, purtroppo invano”. Dunque, “per questi motivi – ha annunciato – ho dato mandato ai legali di fiducia per le necessarie iniziative nelle opportune sedi giudiziarie”.

Il precedente tentativo miseramente fallito

Non è la prima volta che Santanchè finisce al centro di una campagna mediatica denigratoria basata sulla presunta gestione “allegra” delle sue attività imprenditoriali. A inizio novembre a scatenare la macchina del fango fu la presentazione di una istanza di fallimento presso il tribunale di Milano per Visibilia editore, della quale per altro non deteneva già più le quote. In quella occasione alcune testate arrivarono a titolare sul fatto che il ministro era indagato per bancarotta fraudolenta, notizia smentita dalla diretta interessata che anche in quel caso fu costretta a rivolgersi ai propri legali. Neanche un mese dopo il caso si chiuse con il ritiro dell’istanza da parte della Procura, poiché la società aveva concluso il processo di risanamento delle conseguenze del Covid già avviato.

Quelle strane coincidenze temporali tra risultati e macchina del fango

Il misero fallimento del primo tentativo non sembra però bastato e ora la storia si ripete con toni perfino più violenti. L’opposizione, infatti, si è buttata a capofitto sul servizio di Report, a seguito del quale ha presentato interrogazioni, invocato dimissioni, mozioni di sfiducia e perfino un chiarimento in Aula da parte del premier. Del resto, se allora Santanché era appena diventata ministro, ora è appena stata incoronata come ottimo ministro dai dati sul boom di turisti nel nostro Paese. Niente di più scontato, quindi, che un’opposizione senza argomenti si sia aggrappata al fango di Report come a una zattera in mezzo al mare.

Foti: “A sinistra non si sono ancora accorti che i dimissionati sono loro, dai loro elettori”

“Anche oggi la sinistra opposizione chiede le dimissioni di un ministro del governo Meloni. Questa volta tocca al ministro del Turismo Daniela Santanchè, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. Evidentemente certi esponenti della sinistra non si sono ancora resi conto che gli unici a essere dimissionati sono loro, dagli elettori”, ha commentato il capogruppo di FdI alla Camera, Tommaso Foti.

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