Soumahoro fa la sceneggiata a Lampedusa. Fa la passerella con Santoro all’hot spot per “rilanciarsi”

8 Mag 2023 12:28 - di Angelica Orlandi
Soumahoro lampedusa

Il ritorno di Abubakar Soumahoro a Lampedusa a fare da “spalla” a Michele Santoro contro il governo ha tutto il sapore di una sceneggiata. Volta a “ripulire” un’immagine offuscata dai guai della Coop della moglie e della suocera. Domenica ai cancelli dell’hotspot si sono presentati prima il deputato dagli stivali di gomma,  poi il giornalista. Ricordiamo che nel Mediterraneo centrale, uno dei soccorsi della Nadir della Ong Resqship poteva finire in tragedia. C’era un’imbarcazione sovraffollata con circa 130 persone a bordo, alla deriva da tre giorni. Senza l’intervento della Guardia costiera italiana poteva finire male. È arrivata  una motovedetta che ha recuperato tutti i migranti, che ovviamente potranno arrivare in Italia. E con molta probabilità scatteranno le proteste della Ong, se il porto dovesse trovarsi a una certa distanza non “gradita”.

“Comparsata” di Soumahoro all’hot spot di Lampedusa

E’ la Verità a dare conto della “comparsata” di Soumahoro nel momento in cui  l’Italia nelle ultime 48 ore ce l’ha messa tutta per salvare vite in mare e accoglierle. Il governo ha avviato il piano di evacuazione dei migranti dall’hotspot con il coordinamento del commissario per l’emergenza immigrazione, Valerio Valenti: con il prefetto di Agrigento e con il supporto della Difesa, della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. Il governo ha preso in mano l’emergenza migranti e sta operando per il meglio per disciplinare i flussi migratori, nel pieno di uno scontro con la Francia. Così, per riprendersi la scena, si sono recati a Lampedusa: Michele Santoro grida: «A Lampedusa o si fa l’Europa o muore», facendo fare al deputato di Avs la figura della comparsa, affidando a lui la bandiera della pace da portare nell’hot spot per la sua “staffetta” contro le armi all’Ucraina. Ma facendo entrambi una figuretta.

Soumahoro fa il “martire”, ma infanga l’Italia

La sinistra “tutta pace e accoglienza” si atteggia a “martire” contro il governo, mentre è dall’esecutivo che arrivano i fatti: “la Tunisia ha sventato altre 20 partenze nella notte tra il 5 e il 6 maggio- ricostruisce il quotidiano diretto da Belpietro- ; soccorrendo 803 persone a bordo di imbarcazioni in difficoltà al largo di Sfax, Mahdia e Nabeul” . Inoltre, la Tunisia proprio grazie alle relazioni avviate dal governo sta cercando di mettere un freno alle partenze. Giustamente il Giornale ha inserito Soumahoro nel podio dei peggiori, la consueta rubrica settimanale. Visto che prima della sceneggiata a Lampedusa ne aveva fatta un’altra a Ginevra per parlare alle Nazioni Unite e  infangare l’Italia. “Siamo nel 2023, ma sembra di fare un balzo di 100 anni e tornare nel contesto di quel buio ventennio”, ha azzardato senza ritegno. Cosa voleva dire lo sa solo lui. Figura barbina.

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