Meloni a Londra, la stampa inglese auspica un asse con Sunak sulla lotta all’immigrazione illegale

27 Apr 2023 17:06 - di Federica Argento
Mesloni stampa inglese

Sulla stampa inglesi si auspica un asse fra Giorgia Meloni e Rishi Sunak, leader conservatori quarantenni freschi di leadership, per promuovere linea di maggior rigore contro “l’immigrazione illegale” e i traffici degli scafisti, che si muovono sia sulla rotta del Mediterraneo verso le coste dell’Italia sia su quelle della Manica (con livelli di sbarchi record nel 2022) tra Francia e Inghilterra. E’ l’auspicio indicato in questi giorno dallo Spectator, storico settimanale d’orientamento Tory, che l’Ansa propone nel suo notiziario. E’ una delle letture dei media d’Oltremanica della visita a Londra della presidente del Consiglio, ospite oggi al 10 di Downing Street del primo ministro britannico.

Stampa inglese: l’auspicio che Meloni e Sunak affrontino la crisi dei migranti

In un‘analisi affidata alla penna di Gavin Mortimer, scrittore ed editorialista-  si evoca la speranza di una unità d’azione fra Giorgia e Rishi per “affrontare la crisi dei migranti in Europa”: dossier al centro delle agende di entrambi i rispettivi governi, fra progetti di legge, iniziative politiche multilaterali, promesse di strette e polemiche. L’autore sulla testata giustifica pienamente l’atteggiamento di Meloni e Sunak di fronte a un’emergenza che richiede a suo parere più cooperazione internazionale. Sappiamo come il premier italiano si sia spesa per rimettere il tema al centro dell’agenda europea.

L’analisi del viaggio di Meloni sullo “Spectator”

Dal punto di vista britannico – scrive lo Spectator,  Sunak ha provato a rafforzare tale cooperazione tramite un accordo con la Francia. Tuttavia il presidente Emmanuel Macron non sarebbe davvero in sintonia con l’esigenza di un giro di vite concreto. Una stretta contro l’immigrazione illegale che Meloni chiede in sede Ue – analizza l’editorialista britannico-; salvo dover fare i conti con le resistenze attribuite “ai burocrati dell’apparato” di Bruxelles; e le resistenze di un fronte guidato “dall’oligarchia Germania-Francia”.  Si tratta di prendere di petto – è la conclusione polemica – “l’incompetenza e la codardia mostrata da Berlino, Parigi e Bruxelles su tutto:dalla politica energetica, alla Russia, all’immigrazione di massa”.

 

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