“Berlusconi non ha bisogno di lezioni sulla pace”: Gasparri esclude divisioni in Forza Italia

18 Feb 2023 14:41 - di Carlo Marini
Berlusconi, Ppe

“Tentare di separare Forza Italia da Berlusconi è stato un tentativo goffo e temerario, venuto dall’estero, al quale ha replicato con nettezza Antonio Tajani, nella sua funzione di coordinatore di Forza Italia, di vice presidente del consiglio e capo delegazione del movimento azzurro nel governo, di fondatore di Forza Italia accanto a Silvio Berlusconi nel 1994. ‘Forza Italia è Berlusconi’ ha detto Tajani “. Così il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri.

“Berlusconi – ricorda il senatore di Forza Italia – è il leader che nel 2002 a Pratica di Mare ebbe un ruolo decisivo negli storici accordi tra Nato e Federazione russa. È il leader che da Napoli 1994 a L’Aquila 2009 ha presieduto più summit internazionali, passando, da protagonista, dai tempi di Kohl e Mitterrand a quelli di Obama. Prudenza e rispetto nel giudicarne le opinioni sono doverosi. Curriculum ed esperienze di Berlusconi non sono confrontabili con quelli altrui. Berlusconi e Forza Italia hanno votato ogni provvedimento, in Italia e in Europa, a sostegno degli ucraini e di condanna della aggressione russa. Abbiamo, a differenza di tanti in Italia e in Europa, votato invio di armi e sostenuto costi notevoli. Non prendiamo quindi lezioni. Dopodiché non è vietato pensare, in un mondo di tragica superficialità, dove si mischiano i morti dell’Ucraina e il televoto di Sanremo, i bombardamenti russi e cocktail del festival di Berlino del cinema. Non è vietato riflettere. E dire che conflitti che in quelle terre durano da secoli (hanno studiato i maestrini in circolazione?) impongono, accanto all’invio di armi, tentativi di negoziato diplomatico, speranze di fine dei bombardamenti, piani di ricostruzione dell’Ucraina, con soldi oggi ghermiti dalla guerra. Oppure si deve andare avanti così fino a quando, anche per un errore sempre dietro l’angolo, il conflitto deflagri a livelli planetari?”

“Berlusconi aveva ragione anche sulla guerra in Libia”

“Berlusconi aveva ragione anche quando prevedeva che la guerra alla Libia avrebbe causato solo guai maggiori. Così è stato. Non è il caso di ascoltarlo e di pensare invece di insultarlo? L’aggressore è Putin. Ma li la guerra durava da anni, ignorata. In un mondo che mette sullo stesso piano gli ottimi Cugini di Campagna e Zelensky è difficile far funzionare i cervelli. Si ragioni perché in Ucraina la gente muore. Non esistono solo lo share e il televoto”.

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