Notte di terrore a Firenze, trascina una ragazza in un cantiere e la violenta: arrestato 25enne gambiano

20 Gen 2023 12:09 - di Greta Paolucci
stupro

Stupro a Firenze: un 25enne gambiano è accusato di aver trascinato a forza dietro il recinto di un cantiere, e di aver violentato una 28enne ucraina. Quindi, non ancora pago, le ha rubato il cellulare per impedirle di chiamare aiuto, ed è fuggito. Lasciando la vittima terrorizzata e sotto choc. All’indagato, rintracciato nel Parco delle Cascine al termine di prolungate ricerche. E successivamente portato alla Casa circondariale di Firenze-Sollicciano, sono contestati i reati di violenza sessuale con abuso delle condizioni di inferiorità psico-fisica della vittima. E di rapina in luogo tale da ostacolare la pubblica o privata difesa. Una circostanza aggravata poiché finalizzata a conseguire l’impunità della violenza sessuale, poco prima verosimilmente perpetrata.

Stupro a Firenze, aggredita e violentata in centro, arrestato un 25enne gambiano

Pertanto, al termine delle indagini, nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, i carabinieri della stazione di Firenze Uffizi hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura. Ora, per il 25enne gambiano, che è accusato di aver trascinato una giovane donna ucraina dietro il recinto di un cantiere per poi abusare di lei. E che poi, non ancora pago, le ha rubato il cellulare per impedirle di chiamare aiuto, fuggendo dalla scena del crimine (alle 5 del mattino dell’11 dicembre in via Tornabuoni ndr), in pieno centro storico a Firenze, è arrivato il giorno della resa dei conti. Arrestato e condotto in carcere, dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale e rapina aggravata.

Il gambiano autore dello stupro intercetta la donna che stava tornando a casa

Le indagini, condotte in due settimane, dal 12 al 27 dicembre scorsi, hanno consentito di raccogliere, spiegano i carabinieri in una nota, «gravissimi e plurimi elementi indiziari» a carico del cittadino extracomunitario. Che avrebbe commesso il fatto alle 5 del mattino dell’11 dicembre in Via Tornabuoni, in pieno centro storico. E allora, secondo quanto i carabinieri hanno ricostruito, il gambiano avrebbe notato e intercettato la donna mentre rincasava. Da sola, e dopo una serata trascorsa a consumare alcolici in vari locali, con la propria comitiva di amici.

Il gambiano l’ha trascinata con la forza in un’area dismessa di un cantiere

L’avrebbe avvicinata durante il tragitto. E, notata la vulnerabilità psico-fisica connessa al consumo di alcol, l’avrebbe trascinata con forza nell’area nascosta di un cantiere. Un anfratto non visibile ad eventuali passanti sulla pubblica via. Lì per terra, l’arrestato l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. E, dopo averle sottratto l‘Iphone per impedirle di chiedere aiuto, si sarebbe dileguato a piedi, lasciandola tramortita. In uno stato di incoscienza. E costringendola a ricorrere in seguito alle cure mediche dell’ospedale Careggi.

La vittima ha denunciato il gambiano per lo stupro

Nel corso delle indagini, condotte dai carabinieri della stazione Uffizi in seguito alla denuncia che la donna ha formalizzato presso la caserma di Santa Maria Novella, è risultato di fondamentale importanza l’esame delle telecamere di videosorveglianza urbana. Grazie alle quali si è potuto ricostruire integralmente la presunta dinamica dell’aggressione. Offrendo uno spunto determinante per il prosieguo delle indagini.

Dopo la violenza sessuale, il furto del telefono per impedire alla vittima di chiedere aiuto

L’indagato ora – rintracciato nel Parco delle Cascine al termine di prolungate ricerche. E successivamente associato alla Casa circondariale di Firenze-Sollicciano – dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale con abuso delle condizioni di inferiorità psico-fisica della vittima e di rapina in luogo tale da ostacolare la pubblica o privata difesa. Aggravata, oltretutto, poiché finalizzata a conseguire l’impunità della violenza sessuale poco prima verosimilmente perpetrata.

L’arresto al termine delle indagini

Pertanto, al termine delle indagini, nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, i carabinieri della stazione di Firenze Uffizi hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA