Roscioli – Roma

23 Nov 2022 0:01 - di Redazione

Roscioli
Via dei Giubbonari, 21/22 – 00186 Roma
Tel. 06/6875287
Sito Internet: www.salumeriaroscioli.com

Tipologia: gastronomia con cucina
Prezzi: antipasti 12/55€, primi 15/24€, secondi 16/34€, dolci 9/11€
Chiusura: mai

OFFERTA
Insegna poliedrica notissima da anni anche al di fuori dei confini nazionali, è altamente raccomandabile prenotare per tempo se si vuole trovare posto ai tavoli del ristorante. L’alta domanda, soprattutto da parte di turisti, ha fatto virare verso l’alto i prezzi, non propriamente rapportati ad una qualità della cucina non sempre all’altezza del resto dell’offerta. Occorre tuttavia avvertire che per sfamarsi in modo più che adeguato senza svenarsi è sufficiente un solo piatto, essendo le porzioni abbondanti, e poi è un delitto non svuotare completamente l’abbondante cestino di squisiti pani misti provenienti dalla celeberrima panetteria di famiglia situata a pochi metri di distanza. Riguardo il menù, Roscioli dà sicuramente il meglio di sé nei piatti “non cucinati”, in particolare negli innumerevoli antipasti a base delle eccelse materie prime in bella vista nel lunghissimo e scenografico bancone di gastronomia posto all’ingresso, un vero e proprio paradiso dei golosi. Venendo invece alla proposta di cucina vera e propria, abbiamo iniziato con degli ottimi fiori di zucca ripieni di coda alla vaccinara con fonduta di cacio e pepe, saporita e riuscita fusione di tre grandi classici della cucina romana. Non ci hanno per niente convinto, invece, i ravioli di coda e pecorino, completamente immersi in una poco gradevole, anche all’impatto visivo, salsa cremosa di foie gras e mosto di fichi, un piatto leggermente piccante che gioca sui toni dell’agrodolce, ma che è risultato pasticciato e pesante. Di buona esecuzione, invece, il trancio di baccalà islandese con pinoli, uvetta e cipolla, preparazione della tradizione ormai sempre più rara. Come dessert, zuppetta di fragole al latte di cocco con gelato alla vaniglia e crumble, a dire il vero non molto incisiva e anche un po’ stucchevole, seguita da una tazzina di ottima estrazione e persistenza, accompagnata da ciambelline da intingere in una ciotolina di cioccolato.

AMBIENTE
Senza dubbio suggestivo, con il bancone delle meraviglie all’inizio e gli scaffali ricolmi di specialità da ogni parte del mondo. Per l’esperienza di ristorazione, tuttavia, gli spazi sono ristretti e l’ambiente rumoroso, un contesto caotico e certamente non rilassante.

SERVIZIO
Cortese e competente, ma talvolta va in affanno a causa dell’affollamento.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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