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Telefonata tra Meloni e Zelensky: «Pieno sostegno a Kiev, i referendum non hanno alcun valore»

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Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni oggi hanno avuto un colloquio telefonico. La conversazione, dopo che i due si erano “sentiti” tramite social, arriva in una giornata in cui il presidente ucraino ha parlato anche con il presidente americano Joe Biden e con il premier indiano Narendra Modi.

La telefonata tra Zelensky e Meloni

Nel corso della conversazione, Zelensky si è congratulato con Meloni per la vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni politiche e si è detto certo di poter contare su una proficua collaborazione con il prossimo governo italiano. Zelensky ha ringraziato, inoltre, per il sostegno dell’Italia anche in merito al nuovo decreto sull’invio delle armi

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appena esaminato dal Copasir e ha formulato l’auspicio che Meloni possa recarsi quanto prima a Kiev.

La leader di FdI: «Pieno sostegno a Kiev, i referendum russi senza valore»

Meloni, da parte sua, ha fatto sapere l’ufficio stampa di FdI, ha ringraziato Zelensky per le congratulazioni, ha ricordato la vicinanza che Fratelli d’Italia e i Conservatori europei

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hanno dimostrato nei confronti di Kiev fin dal primo giorno della guerra, ha confermato il suo pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino, ha ribadito che la dichiarazione di annessione di quattro regioni ucraine da parte della Federazione Russa non ha alcun valore giuridico e politico e ha sottolineato il suo impegno per ogni sforzo diplomatico utile alla cessazione del conflitto.

La telefonata tra il presidente ucraino e Biden

Anche Biden nel corso della sua telefonata con Zelensky ha ribadito l’illegittimità dei «referendum farsa»

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russi, confermando che gli Usa «non riconosceranno mai» l’annessione a Mosca dei territori occupati. La telefonata, alla quale ha partecipato anche la vice presidente Kamala Harris e della quale ha dato conto la Casa Bianca, è arrivata mentre Washington si sta preparando ad annunciare un altro pacchetto di aiuti da 625 milioni di dollari all’Ucraina, che include altri quattro sistemi missilistici Himars, obici e munizioni.

Il colloquio con il premier indiano Modi

Il premier indiano Modi, invece, ha assicurato a Zelensky che l’India «è pronta a svolgere un ruolo di mediazione tra l’Ucraina e la Russia per la soluzione del conflitto». Modi, si legge in una nota diffusa dall’ufficio del premier, «ha espresso la sua ferma convinzione che non ci può essere una soluzione militare al conflitto e ha detto che l’India è pronta a contribuire a qualsiasi sforzo per la pace». «Il premier – si legge ancora nel comunicato – ha sottolineato l’importanza che l’India riconosce alla sicurezza dei siti nucleari, compresi quelli in Ucraina».

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