Letta e Conte, altro scontro a distanza. Ma dietro le quinte i “fidati” preparano l’inciucio

23 Set 2022 11:03 - di Emanuele Valci
letta conte

C’eravamo tanto amati, ma forse ricominceremo ad amarci. Enrico Letta e Giuseppe Conte continuano con le loro scaramucce un po’ infantili. Un teatrino fin troppo evidente, perché dietro le quinte lavorano i tessitori della pace. Per ora ai due leader conviene suonarsele di santa ragione. Con la promessa – malcelata – che dopo il voto tenteranno di rimettere in piedi l’inciucio, non hanno altra scelta. Nel rush finale della campagna elettorale, però, ognuno cerca di rosicchiare i voti all’altro. Nel Pd c’è la paura del sorpasso, nei Cinquestelle la paura di doversi accontentare di qualche soddisfazione nelle urne. Ambedue sono consapevoli che non saliranno sul trono e questo li rende nervosi. Quindi si lanciano accuse del tipo “è colpa tua”, “no, la colpa è la tua”, anche per misurare i rapporti di forza in vista del “tavolo”.

Letta e Conte, la lite sa di sceneggiata

Il botta e risposta parte da Letta, che punta il dito contro Conte. L’alleanza con i 5 Stelle è saltata solo perché Conte ha tolto la fiducia al governo Draghi? «Ma perché, secondo lei è poco?», risponde  a “Porta a Porta”. E chiude all’ipotesi di accordo. A stretto giro di posta la replica del capo pentastellato. «Riprendere i contatti con il Pd? Ormai appartiene al passato. Questa situazione deriva dalle scelte irrazionali e irragionevoli di Letta e del gruppo dirigente del Pd». Poi però aggiunge: «Ovviamente in un contesto diverso, con una progettualità diversa, e se il Pd non parla più di agenda Draghi, se ne potrebbe riparlare». Del resto, dopo il 25 settembre la stagione dei cosiddetti “migliori” verrà archiviata e le porte dell’inciucio saranno spalancate.

«Il leader del M5S ce l’ha con il suo successore»

La commedia continua. «Non cado in queste provocazioni…», dice Letta, sempre riferito a Conte. «È emerso quello che Conte davvero pensa: ce l’ha con il suo successore. Si è sentito espropriato del posto che probabilmente considerava naturalmente suo, quello di presidente del Consiglio. Il suo rapporto nei confronti di Draghi sta emergendo in queste ore. Io ho un giudizio diverso. Penso che abbiamo fatto bene a sostenere Draghi», dice a Radio anch’io .

«Il capo del Pd si deve rilassare»

Ma non finisce qui. Il leader dei Cinquestelle controreplica. «Letta si deve rilassare, faccia la sua campagna elettorale. Ha già dimostrato che non vuole lavorare con noi e noi siamo andati orgogliosamente da soli», afferma a “Mattino 5” su Canale 5. «L’apertura di Bonaccini? Non possiamo sederci a un tavolo e far finta di nulla. Vedremo in futuro come si evolverà la storia del Pd, quale agenda adotteranno, saremo più duri e intransigenti di quanto siamo stati fino a qui».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *