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West Nile virus, 15 casi e 4 morti accertati in Italia: come riconoscere i sintomi della malattia

In Italia, il West Nile Virus, provocato dalla puntura di zanzara, comincia a registrare numeri signficativi: quali sono i sintomi e quali le terapie? Oggi è arrivato il bollettino dell’Istituto superiore della sanità, che ha aggiornato i dati.

Dall’inizio di giugno al 19 luglio, sono stati segnalati 15 casi confermati di infezione da West Nile Virus (Wnv) nell’uomo, secondo il bollettino settimanale della sorveglianza integrata West Nile-Usutu virus dell’Istituto superiore di sanità. Di questi, uno sintomatico (in Veneto), 9 casi che si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (4 in Emilia Romagna, 3 in Veneto e 2 in Piemonte) e 5 identificati in donatori di sangue (2 in Lombardia e 3 in Veneto). Tra le infezioni West Nile accertate, sono stati notificati 4 decessi (2 in Veneto, uno in Piemonte e uno in Emilia Romagna). Oltre ai 15 casi certi, sono ancora in corso di conferma 3 casi neuro-invasivi in Veneto, di cui 2 deceduti. Nello stesso periodo, non è stato segnalato nessun caso di Usutu virus.

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Quali sono i sintomi del West Nile virus

La maggior parte delle persone (4 su 5) con infezione da virus del Nilo occidentale (West Nile Virus) è senza sintomi. Circa 1 persona su 5 sviluppa febbre associata ad altri sintomi, come mal di testa, dolori generalizzati, dolori articolari, vomito, diarrea o eruzioni cutanee.

In circa 1 paziente su 150 si sviluppa un grave coinvolgimento del sistema nervoso centrale con encefalite (infezione cerebrale), meningite (infezione dei tessuti che rivestono il cervello e il midollo spinale) o debolezza e paralisi. La sintomatologia dovuta all’infezione del sistema nervoso centrale include febbre alta, mal di testa, rigidità nucale, stupor, disorientamento, coma, tremori, convulsioni, debolezza muscolare, perdita della vista, intorpidimento e paralisi. Gli anziani e i soggetti affetti da certe patologie croniche, come il diabete o l’ipertensione arteriosa, sono più inclini a sviluppare la malattia in forma grave. In circa 1 paziente su 10 con grave coinvolgimento del sistema nervoso centrale si verifica il decesso.

La maggior parte dei soggetti con sintomi tipici guarisce completamente, ma l’affaticamento e la debolezza possono persistere per settimane o mesi. In caso di interessamento del sistema nervoso centrale, spesso gli effetti avversi sul cervello

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