Ucraina, il vicepresidente del Parlamento: “Stiamo combattendo la corruzione per entrare nella Ue”

1 Lug 2022 17:09 - di Eugenio Battisti

“Sì, noi credevamo che sarebbe successo. Ci sono state due rivoluzioni in nome del percorso europeo dell’Ucraina. L’Ucraina se lo merita. E per questo noi eravamo fiduciosi che la Commissione europea potesse tenere conto di tutto questo”. Così il vicepresidente della Verchovna Rada, il Parlamento ucraino, Oleksandr Kornienko. Si mostra soddisfatto dello status di candidato all’entrata nella Ue dell’Ucraina. Kornienko è ottimsta. “La percentuale di adempimento sia dell’accordo sull’integrazione sia di altri documenti sull’integrazione  nella legislazione ucraina è alta. Quindi, dire che l’Ucraina debba cominciare da capo non è corretto. Noi cominciamo il percorso del candidato da un livello già alto. Che ci eravamo imposti da soli”.

Ucraina, il vicepresidente del Parlamento: verso la Ue

Sul percorso da affrontare, spiega il vicepresidente del Parlamento, “la legislazione ucraina deve cambiare ancora molto. Affinché il Paese possa diventare il membro a tutti gli effetti dell’Unione. Abbiamo un lavoro molto serio davanti a noi. Penso che siano centinaia le leggi che dovranno integrare le direttive della Ue. E anche altri elementi della legislazione europea”. Si tratta, spiega, “sia di riforme che riguardano il settore finanziario. Che di fatto permetteranno alla nostra economia di diventare più forte. Sia della riforma amministrativa che ci permetterà di regolare i processi di gestione pubblica e amministrativa”.

“Dovremmo sciogliere il nodo della corruzione”

Kornienko non si nasconde dietro ad un dito. E affronta il nodo della corruzione nel Paese, sino ad ora uno degli ostacoli principali. “Ovviamente, parliamo anche di continuare con le riforme anticorruzione affinché funzionino. E tutti gli organi creati appositamente devono anche portare dei risultati concreti”. Allo studio anche la riforma giudiziaria (“perché ci rendiamo conto che questa è una questione di giustizia, della fiducia verso lo Stato, degli investimenti, della protezione dei diritti e delle libertà dei cittadini”), e le riforme strutturali dell’economia.

La guerra rallenta lo sviluppo economico

“Purtroppo, a causa della guerra, abbiamo settori interi che sono fuori dallo sviluppo economico. E  non capiamo quando riusciranno a riprendersi. E dobbiamo trovare loro un’alternativa”, spiega all’Adnkrono. Nelle attuali condizioni di blocco dell’export delle merci, l’Ucraina  dovrà spostare la sua attenzione sull’export dei servizi. Il vicepresidente del Parlamento di Kiev parla della prospettiva che il settore digitale possa diventare per l’Ucraina il principale da esportare”. Ovviamente la guerra “sarà d’ostacolo all’implementazione della maggior parte delle riforme- Perché non possiamo parlare delle importanti riforme strutturali durante la guerra. Ma nonostante tutto noi andremo avanti. E già nei prossimi giorni dovremo votare l’implementazione di una serie di direttive europee nella nostra legislazione. Penso che avanzeremo in parallelo con le vittorie dell’Ucraina sul campo di battaglia contro la Russia. E noi avremo le nostre vittore nell’integrazione europea”.

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