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Regolamento di conti al Tg1: la Maggioni caccia tre conduttori. E Giorgino saluta polemicamente (video)

Acque agitate al Tg1, dopo la decisione della direttrice Monica Maggioni di escludere – secondo le indiscrezioni – dalla conduzione dell’edizione serale Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti. I tre sarebbero stati spostati all’edizione delle 13.30, dopo essersi rifiutati di essere presenti alla rassegna stampa delle 6.30, come chiesto a tutti i giornalisti dalla direzione della testata.

Un indizio nella direzione della rimozione è arrivato ieri quando Giorgino, che è anche vicedirettore della testata, ha congedato il pubblico del tg delle 20 con un “arrivederci” e un saluto con la mano. Il giornalista era anche stato indicato nei giorni scorsi come possibile conduttore del programma del giovedì sera di Rai2, che partirà da settembre e sarà in realtà guidato da Ilaria D’Amico. Secondo le regole interne Rai, direttori e vicedirettori non dovrebbero apparire in video, anche se nel tempo sono state applicate diverse deroghe. Tra i conduttori della sera avrebbero accettato i nuovi impegni indicati dalla Maggioni sia Elisa Anzaldo che Alessio Zucchini..

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Tg1, Giorgino cacciato dall’edizione delle 20

Per il 54enne giornalista originario di Andria si era parlato di un programma nuovo per l’autunno. Un talk show suo. Tuttavia il progetto non è andato in porto. Quella del direttore Monica Maggioni sembra un pretesto per liberarsi di una delle voci di punta non allineate alla sinistra nel Tg di punta della Rai. Come riferisce Libero, «la rossa direttora tentava da tempo di liberarsi del giornalista amato dal centrodestra e l’idea di confinarlo in un programma in una fascia d’ascolto ridotto, vissuta dall’interessato come una polpetta avvelenata, sarebbe stata proprio dell’ex presidente Rai».

Quando Giorgino diceva a Fiano (Pd): “Ho il diritto di dire ciò che penso, non ciò che vuole il Partito democratico”

Il segretario Michele Anzaldi (Italia viva) non ha lesinato critiche alla Maggioni. «Se la faccenda fosse confermata ci troveremmo davanti a una situazione tafazziana. Prima la Rai ha fatto crescere questi volti del tg dandogli incarichi, spazio, responsabilità, e ora li rimanda alla casella iniziale della carriera? Nessuna azienda si comporterebbe così. A meno che non ci siano altre motivazioni preoccupanti». Concetto ribadito a Fanpage: «Una rimozione del genere farebbe pensare a un regolamento di conti interno alla redazione». E infine: «In un ambito come quello della Rai, dove le promozioni vengono assegnate a cuor leggero e la politica decide scatti e mansioni, non si capisce perché sia stato preso un provvedimento così restrittivo solo per questi tre giornalisti». Tutto

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