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Lavrov accusa l’Europa e la Nato: «Sono come Hitler, vogliono farci la guerra»

«Ue e Nato stanno mettendo insieme una coalizione moderna per combattere contro la Russia e di fatto per scatenare una guerra» contro Mosca. È l’accusa arrivata dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in visita in Azerbaigian. Citato dalla Tass ha assicurato che Mosca farà “molta attenzione” agli sviluppi.

Lavrov, le accuse

Nell’accusare Ue e Nato di “mettere insieme una coalizione” per una guerra contro la Russia, Lavrov ha così avvertito di una situazione che – a suo dire – «sembra quella di quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale». «Questo è il percorso che hanno scelto gli europei – ha detto – È un percorso che, purtroppo, somiglia all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, quando Hitler radunò un numero significativo di Paesi europei, se non la maggior parte, sotto le sue insegne per combattere contro l’Unione Sovietica». E Mosca, ha incalzato stando a quanto riporta l’agenzia Interfax, si fa “poche illusioni” sulla possibilità che «la leadership russofoba» nell’Ue «cambi posizioni in un futuro prossimo o anche sul lungo periodo».

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Su caso Moldova e Ucraina

In conferenza stampa a Baku, Lavrov poi si è soffermato sul caso Moldavia e Ucraina. Il Consiglio Europeo ha, infatti, concesso ai due Paesi lo status di candidati ad aderire all’Unione Europea. Anche la Georgia, terra natale di Stalin, ha ottenuto una “prospettiva europea”, che dovrebbe portare anche Tbilisi alla candidatura, a patto che faccia alcune riforme. La concessione dello status di candidati a Ucraina e Moldavia viene accompagnata dalla richiesta alla Commissione di riportare al Consiglio su ogni passo del processo e sui progressi fatti dai Paesi.

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«L’Ue non è un blocco politico-militare»

«La nostra posizione – ha sottolineato il ministro degli Esteri russo – è sempre partita dal fatto che l’Unione Europea non è un blocco politico-militare, quindi, a differenza dell’Alleanza Atlantica, lo sviluppo delle sue relazioni con tutti i Paesi che desiderano aderirvi non ci crea minacce e rischi».

 

 

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