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Draghi al G7: mai più dipendenti da Mosca. Gli Usa lanciano un piano da 600 mld per le infrastrutture

Eliminare per sempre la dipendenza energetica dalla Russia. Lo ha detto il premier Mario Draghi al G7 a Elmau, in Baviera. Un vertice che ha innanzitutto riconfermato l’unità contro la Russia e in difesa di Kiev, proprio nel giorno in cui i russi hanno bombardato la capitale ucraina colpendo un edificio residenziale.

“Anche quando i prezzi dell’energia scenderanno – ha detto Draghi al G7 –  non è pensabile tornare ad avere la stessa dipendenza dalla Russia che avevamo. Dobbiamo eliminare per sempre la nostra dipendenza dalla Russia”.

“Nella situazione attuale ci sono delle esigenze a breve termine che richiederanno investimenti ampi nelle infrastrutture per il gas

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per i Paesi in via di sviluppo e non solo. Dovremo assicurarci che possano essere poi convertite all’uso dell’idrogeno, un modo per conciliare le esigenze a breve con quelle a lungo termine”.

Srecondo Draghi “dobbiamo evitare gli errori commessi dopo la crisi del 2008: la crisi energetica non deve produrre un ritorno del populismo” ha evidenziato. “Abbiamo gli strumenti per farlo: dobbiamo mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia, compensare le famiglie e le imprese in difficoltà, tassare le aziende che fanno profitti straordinari”.

Draghi è poi tornato a sollecitare sullo sblocco del grano ucraino. “Dobbiamo accelerare i nostri sforzi sul fronte della sicurezza alimentare. È essenziale sbloccare il grano in Ucraina molto prima di metà settembre, quando arriverà il nuovo raccolto. Dobbiamo dare tutto il nostro sostegno alle Nazioni Unite, perché possa procedere più velocemente nel suo lavoro di mediazione”.

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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha condannato il “brutale” attacco missilistico della Russia contro Kiev avvenuto oggi, aggiungendo che non fa altro che rafforzare la necessità che i leader del G7 “stiano uniti e sostengano gli ucraini nella difesa del loro Paese”. Parlando al termine della prima sessione di lavoro Scholz ha detto che “tutti i Paesi del G7 sono preoccupati per le crisi che affrontiamo oggi”. Ci sono “tassi di crescita in diminuzione in alcuni Paesi, inflazione in crescita, carenze di materie prime, interruzioni delle catene del valore. Non sono sfide piccole quelle che affrontiamo, ma sono molto, molto fiducioso che riusciremo a mandare un chiaro segnale di unità e di azione decisiva da questo summit”, ha concluso.

Il presidente Usa Joe Biden e gli altri leader del G7 hanno lanciato una partnership per gli investimenti nelle infrastrutture. L’obiettivo, informa una nota della Casa Bianca, è mobilitare 600 miliardi di dollari entro il 2027, insieme ai partner del G7. Gli Usa dovrebbe investire 200 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, tra trasferimenti, finanziamenti federali e capitali privati. L’obiettivo è tra l’altro finanziare infrastrutture “resilienti” davanti al cambiamento climatico, tecnologie energetiche “trasformative” e sviluppare catene del valore integrate per sviluppare fonti energetiche pulite.

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