Ancora deliri grotteschi contro la Meloni: dalla Boldrini alla sardina Santori, siamo alle comiche finali

mercoledì 15 Giugno 17:27 - di Alberto Consoli
Meloni

Franco, il franchismo, oscurantismo, Putin, il medioevo, l’internazionale nera. Continuano i deliri contro Giorgia Meloni. Abbiamo sentito di tutto intorno a 30 secondi di un comizio. Mai accaduto. Alle farneticazioni  di cui abbiamo fatto ampiamente menzione arrivate si aggiungono in giornata altre esternazioni inaccettabili, surreali. Il tiro al bersaglio prosegue. Con la Quartapelle che insiste: “Meloni è andata a fare campagna elettorale per Vox, il partito che in Spagna vuole resuscitare Franco e il franchismo. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, scrive su twitter. Con Provenzano, vicesegretario Pd che ha il coraggio di accusare la leader di FdI di fare la vittima e che quindi non è adatta a governare. Con Laura Boldrini – come poteva mancare?- che si unisce al coro farsesco: “Ma che società vorrebbe Giorgia Meloni? Nel suo comizio tra i nostalgici del dittatore Franco in Spagna tratteggia una società cupa, vecchia, che cancella le differenze, nega i diritti e si allontana dall’Europa. Giorgia, siamo nel 2022…Il Medioevo è passato da un pezzo!”.

La Meloni avanza ancora nei sondaggi e la sinistra schiuma rabbia

Non sappiamo se credono davvero a quello che scrivono oppure se è la rabbia o l’invidia a farli sentenziare. E il livore aumenta almeno con l’aumentare dei consensi di FdI. Il sondaggio di Enrico Mentana piovuto, puntuale, dopo la tornata di elezioni amministrative ha registrato un ulteriore balzo in avanti. Si conferma primo partito, in crescita di 0,2 punti percentuali, al 22,8 per cento. Clamorosa, al contrario, la flessione di quel Pd di Enrico Letta che dopo il voto cantava vittoria: il calo è di 0,6 punti percentuali al 21,2 per cento. Per cui ognuno sfoga il livore e la frustrazione come può. Addirittura le imputano il tono della voce, troppo alto, urla troppo. Certo, nei comizi si fa. Ma i sinistri da salotto o dalle sale al chiuso che ne sanno delle piazze?

Ci mancava la sardina per aggiungere comicità al delirio

Siamo alla follia pura con una punta di comicità. Ci mancava la sardina Mattia Santori ad annusare l’aria di una qualche visibilità, perdendo un’altra buona occasione per tacere. Un discorso “intriso di ignoranza e anacronismo, che dimostra come la destra italiana ed europea sia ferma a 30 anni fa”. Il termine ignoranza in bocca al  consigliere comunale a Bologna per il Pd è grottesco.  “La Meloni – dice all’AdnKronos – dovrebbe spiegarci come mai è a favore del popolo sovrano ma rifiuta i referendum su cannabis e eutanasia”. Poi un discorso da prima elementare, con il rispetto degli scolaretti: per Santori l’esponente della destra italiana “dovrebbe spiegarci pure come farebbe a viaggiare in Europa senza passaporto e pagando con la stessa moneta se non esistessero quei burocrati europei che lei tanto disdegna”. Pietà. “Se non altro – ironizza Santori – ci tengo a ringraziare Vox per aver smascherato ancora una volta un partito che si finge ‘destra sociale’ ma che non è altro che un rigurgito del fascismo che fu”. Due volte pietà. Il livello del dibattito è questo. Di fonte a una sinistra che si interroga se le donne possano avere il pene e sui bagni transgender, è possibile una qualche dialogo serio sui diritti?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *