Al Ristoro degli Angeli – Roma

martedì 14 Giugno 0:01 - di Redazione

Al Ristoro degli Angeli
Via Luigi Orlando, 2 – 000154Roma
Tel. 06/51436020
Sito Internet: www.ristorodegliangeli.it

Tipologia: tradizionale con spunti creativi
Prezzi: antipasti 8/15€, primi 10/14€, secondi 10/19€, dolci 6/7€
Chiusura: Domenica sera; a pranzo da Lunedì a Sabato

OFFERTA
Lontano dalle mode e caratterizzato da uno stile davvero originale, questo ristorante riscuote da anni un grande successo di pubblico, attratto da una cucina ben eseguita e non banale e da un’atmosfera da osteria ricercata. L’offerta alla carta è rimpinguata da una proposta del giorno sempre ricca, che spazia con disinvoltura dalla carne al pesce riservando un ruolo primario alle verdure, presenti copiose nel menù. La nostra ultima esperienza è cominciata con i sempre sfiziosi gamberi croccanti con zenzero e lime avvolti in pasta kataifi, con una caponata anomala – mancava il contrasto agrodolce – accompagnata da una deliziosa burrata e con dei fiori di zucca fritti con mozzarella e alici, meno convincenti che in altre occasioni (erano sciapi). Impossibile non ordinare il grande classico del locale, le fettuccine degli angeli, ovvero con burro (di montagna) e parmigiano (stravecchio) arricchite da sesamo tostato; buoni pure i ravioli, pescati dall’offerta del giorno, di ricotta e limone con pistacchi e i mezzi paccheri con calamari, datterini e fiori. Fra i secondi alti e bassi: se il polpo su hummus di ceci lo abbiamo trovato ben cotto ed equilibrato, non ci ha entusiasmato il pannicolo di fassona con piselli freschi, slegato nel condimento. Chiusura affidata a un rassicurante tortino al cioccolato di produzione propria, alla sempre buona torta ricotta e pere di una nota pasticceria campana e al “contrasto degli angeli”, un dolce che non ci ha convinto appieno in quanto lo yogurt non riusciva, a nostro avviso, a controbilanciare la dolcezza del marron glacé e del caramello; a congedarci un caffè ben estratto, ma non particolarmente complesso.

AMBIENTE
Vale da solo il viaggio. I tavoli ospitati sotto al porticato vista Teatro Palladium annunciato le due sale arredate con grande gusto accostando elementi vintage per un’atmosfera originale ed estremamente piacevole nella sua informalità.

SERVIZIO
È il padrone di casa a prendere le ordinazioni al tavolo, con grande garbo e simpatia, aiutato da efficienti camerieri e di tanto in tanto dall’ostessa (la moglie) quando non impegnata a dirigere la cucina.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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