Saulo Roma – Roma

domenica 29 Maggio 0:01 - di Redazione

Saulo Roma
Via Ostiense, 251 – 00146 Roma
Tel. 06/5750461
Sito Internet: www.sauloroma.com

Tipologia: tradizionale con spunti creativi
Prezzi: antipasti 11/13€, primi 11/15€, secondi 13/22€, dolci 8€
Chiusura: Lunedì; a pranzo tranne la Domenica

OFFERTA
Posto nei pressi della Basilica di San Paolo, di sera questo locale gode di una quiete quasi irreale. A metterlo su sono stati due soci che conoscono bene il settore – uno è il titolare della Pasticceria Barberini, l’altro proprietario della torrefazione Profili – e che hanno deciso di proporre qui una cucina che da una parte rende omaggio alla tradizione capitolina (tutti i classici primi romani sono presenti), ma che dall’altra spazia su terreni più creativi, a dire il vero con esiti altalenanti. Accolti da un cestino di pane caldo accompagnato da focaccia bassa, abbiamo dato il via alla nostra cena con una buona “che battuta!”, ovvero una tartare di manzo con stracciatella di bufala e pistacchi salati che abbiamo preferito alla “ma la carne non c’è”, delle polpette di ceci con fonduta di pecorino e polvere di caffè Profili buone al palato, ma di una consistenza eccessivamente compatta con l’effetto di asciugare la masticazione. Molto buoni – solo leggermente sapidi – entrambi i primi provati: dei bombolotti cacio e pepe cotti “al chiodo” e “acci…picchia!”, dei tonnarelli all’uovo con crema di acciughe, ajo rosso e pane concio al lime dall’equilibrio perfetto. Lieve eccesso di sale pure nel “Giappone-Italia”, un tataki di tonno scottato a puntino servito con finocchi, arance e olive taggiasche, mentre il “meglio fresco”, nel nostro caso un filetto di spigola pescata, servito nel contenitore di bambù utilizzato per la cottura a vapore insieme a delle verdure, lo abbiamo trovato privo di mordente, in parte rinvigorito dal giro di olio che abbiamo deciso di dare a crudo. Chiusura con la noisette della Pasticceria Barberini, dichiarata come mousse alla nocciola con caramello e crumble salato di nocciole, in realtà della consistenza di un semifreddo ma nel complesso gustosa, seguita dal caffè della casa (Profili) ben eseguito e ordinato dopo aver mandato indietro uno dei monorigine (nel nostro caso un’arabica brasiliana) scelto dalla carta e servito in tazza doppia, in quanto palesemente sottoestratto e “annacquato” al palato, conseguenza, con tutta probabilità, dell’estrazione in capsule.

AMBIENTE
Varcata la soglia che conduce al cortiletto interno, sulla destra è possibile scorgere la sala dal mood moderno con cucina a vista, mentre sulla sinistra delle scale conducono alla splendida terrazza in cui è possibile accomodarsi per mangiare o semplicemente per bere qualcosa.

SERVIZIO
Cortese e preparato, oltre che corretto nel non conteggiare il caffè rimandato indietro.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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