Kuleba: “L’acciaieria di Mariupol resiste ancora”. Gli Usa: 2000 russi, ma Putin nega l’attacco

4 Mag 2022 21:00 - di Elsa Corsini

L’acciaieria Azovstal resiste ancora”. L’annuncio dopo la notizia dell’assalto russo, smentito da Mosca, arriva dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Che nega le affermazioni russe secondo cui Mariupol è ormai sotto il pieno controllo delle forze di Putin.

Mariupol, l’acciaieri Azovstal resiste ancora

Il capo della diplomazia di Kiev ha anche detto che l’evacuazione dei civili dall’acciaieria, sotto gli auspici dell’Onu, dimostra che “laddove c’è la volontà politica in Russia, questo meccanismo può funzionare”. “Ma – ha aggiunto Duleba – vediamo che sono molto riluttanti a lasciare andare via le persone. E ogni prossima messa richiede molto lavoro e molta pressione sulla Russia”.

Mosca smentisce l’assalto di oggi

Il Cremlino ha negato che le forze russe abbiano lanciato un assalto all’acciaieria Azovstal, già bombardata e sotto la quale sarebbero ancora intrappolati trenta bimbi. “L’ordine di annullare qualsiasi assalto è stato dato pubblicamente dal comandante in capo. Non c’è assalto al momento”, ha detto alla stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. 

Gli Usa: circa 2000 i soldati russi in città

Secondo fonti americane, invece, circa duemila soldati russi, l’equivalente di due gruppi tattici di battaglione (Btg), restano a Mariupol. La città ucraina sotto assedio da oltre due mesi, nella quale l’acciaieria Azovstal resta l’ultima sacca della resistenza. Lo hanno riferito fonti della Difesa statunitense, secondo cui dieci Btg impegnati nell’assedio del porto sul mar d’Azov si sono spostati a nord per una pausa. “O per creare migliori posizioni difensive o per riorganizzarsi e riposizionarsi” appena a sud della città di Velyka Novosilka. Secondo le stesse fonti, le rimanenti truppe che si trovano a o intorno a Mariupol potrebbero anche includere combattenti ceceni. “A sud non stanno facendo alcun progresso”, aggiungono le fonti della Casa Bianca.

Boichenko: abbiamo perso i contatti con i soldati dell’Azov

Era stato il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, a dare l’allarme. “Oggi – ha detto in mattinata – si sono persi i contatti con i combattenti dell’Azov asserragliati nell’acciaieria Azovstal. “Oggi non siamo riusciti a stabilire alcun collegamento con i ragazzi. Per cui non sappiamo se stanno bene oppure no’ mentre stanno continuando i combattimenti nella zona dell’impianto. Oggi – ha detto ancora – “ci sono pesanti scontri nella zona della fortezza, nel territorio dell’Azovstal. I nostri coraggiosi ragazzi stanno difendendo questa fortezza. Ma è molto difficile perché l’artiglieria pesante e i carri armati stanno sparando con forza“.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *