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“Io non la tolgo”, per una volta i virologi sono tutti d’accordo: lo stop alla mascherina in aereo è un errore

«Io non la tolgo»: è il coro intonato nelle ultime ore dalle virostar che potrebbe diventare presto il prossimo hashtag di tendenza sui social. Per una volta quasi tutti i virologi si trovano d’accordo su un argomento relativo alle misure anti-Covid. E uno ad uno, da Garattini a Galli, passando per Crisanti, Lopalco e Locatelli, tutti si dicono concordi nel valutare lo stop alla mascherina in aereo prematuro e rischioso. Con una conclusione univoca: loro continueranno ad indossarla. Un invito condiviso alla prudenza, che fa riflettere… Vediamo, uno ad uno, cosa hanno detto nel dettaglio.

Garattini: «Non vedo vere ragioni per lo stop alla mascherina in aereo. Io non la tolgo»

«Penso che sarebbe stato meglio continuare con l’obbligo della mascherina in aereo. Non vedo francamente vere ragioni nella decisione di dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dell’Easa (Agenzia Ue per la sicurezza aerea). Siamo ancora in una situazione dove ci sono molti decessi legati al Covid. Personalmente io continuerò ad indossarla

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. Invito tutti alla prudenza perché il virus circola ancora molto. E la mascherina è necessaria. Soprattutto quando ci sono assembramenti. E specialmente in luoghi chiusi». Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, non ha dubbi a riguardo. E commentando l’aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Easa e Ecdc, che prevede «niente più obbligo di mascherina in aereo da lunedì 16 maggio», dice chiaramente come la pensa.

Galli, «niente mascherina in aereo è un déjà-vu: troppa fretta con la minaccia delle varianti»

Una bocciatura all’ultima indicazione che anche il professor Galli – già direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano – condivide con i colleghi ribadendo: «Lo stop all’obbligo della mascherina in aereo è “un déjà-vu

” di fatti già visti nei due anni passati. C’è troppa fretta, politica, di mettersi tutta la pandemia alle spalle. Ma dalle notizie che arrivano dal Sudafrica. Con nuove varianti Omicron 4 e 5 che avanzano minacciose. Togliere la mascherina in aereo ora è sbagliato». E ancora. «Sono il primo che pensa che la mascherina sia una seccatura. Ma non bisogna vederla in questo modo», osserva Galli.

Lopalco: «Per lo stop alla mascherina in aereo servivano ancora 15 giorni»

Lo stop all’obbligo per le mascherine in aereo già da lunedì prossimo «è una misura prematura: si sarebbe potuto aspettare almeno un paio di settimane per far diminuire ancora di più la circolazione virale. La probabilità di trovare fra i passeggeri di un volo particolarmente pieno un portatore è ancora alta». Anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco

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, docente di igiene all’Università del Salento, non ha dubbi a riguardo. E come i suoi colleghi boccia lo stop troppo tempestivo. «Sinceramente non capisco tanta avversione all’uso della mascherina in luoghi chiusi e affollati. Costa davvero un minimo fastidio rispetto ai benefici che può portare. Una considerazione personale su tutto: se la mascherina venisse indossata da tutti basterebbe una chirurgica. Concludendo: «È quello che farò personalmente almeno fino alla fine di maggio quando andrò, ad esempio, a fare la spesa al supermercato… Lo considero un atto di buona educazione».

Locatelli, «la mascherina in aereo è da usare: negli spazi chiusi ci sono più rischi»

«Io la metto e continuerò a indossarla», incalza il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, alimentando il dibattito. Quindi aggiunge: «Abbiamo imparato che gli spazi chiusi, e in particolare gli aerei, sono un luogo a rischio aumentato per la trasmissione del contagio da Sars-CoV-2. Personalmente, non ho il minimo dubbio nel raccomandarla».

Crisanti: «Le varianti viaggiano in aereo: indossare la mascherina è una decisione di buon senso»

Infine, arriva anche la bocciatura di Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Microbiologia molecolare all’Università di Padova. Il quale, ritornando sull’aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi. Pubblicato dall’Easa e Ecdc. E che prevedono niente più obbligo di mascherina in aereo da lunedì 16 maggio, esordisce: «Quando si prende un aereo si incontrano tantissime persone da ogni parte del mondo. E quindi è uno dei luoghi dove è più facile intercettare le varianti Sars-CoV-2. Io la mascherina in aereo continuerò a metterla. Poi gli altri facciano come vogliono. Mi pare che sia una cosa di buon senso. Ma vedo che gli interessi economici e sociali hanno la precedenza»…

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