Vauro travolto per la vignetta che mostra Zelensky col naso adunco. Gli risponde Fiamma Nirenstein

13 Apr 2022 9:26 - di Gabriele Alberti
vauro

“No alla guerra senza Ze e senza Vla”: questo il testo della nuova vignetta di Vauro Senesi, che disegna Zelensky e Putin uno a fianco all’altro per il Fatto Quotidiano.  La vignetta ha suscitato e sta suscitando indignazione per due ordini di motivi. Anzitutto, l’aver posto sullo stesso piano l’aggredito ucraino e l’aggressore russo la dice lunga sulla sua posizione sulla guerra in corso. Il giornalista Giulietto Chiesa definì Vauro “il ventriloquo di Putin’ in una puntata recente di “Piazza pulita“. Vauro aveva cercato di chiamare la trasmissione ma la chiamata gli fu rifiutata. Ma, ancor più grave,  nella vignetta Vauro connota con presunti tratti antisemiti  Zelensky, ritratto con un naso adunco che – secondo i detrattori di Vauro – si rifarebbe alle vignette naziste contro gli ebrei.

Fiamma Nirenstein risponde a Vauro

Ora, i genitori del presidente ucraino sono ebrei e tre suoi parenti furono vittime della Shoah. Circostanze che non hanno indotto Vauro  a porre un freno alla sua “caricatura” come la definisce lui. Che il vignettista comunista abbia disegnato con precisa intenzione è una certezza per la giornalista  Fiamma Nirenstein che sul Giornale scrive una articolo sul “vizietto” di Vauro per i nasi adunchi. Anche lei ne rimase vittima, per così dire. ” Nel mio modesto ruolo di giornalista, riconosco tuttavia su un eroe contemporaneo, Volodymyr Zelensky, quello stesso naso, quel tratto di penna. È successo nel 2008- ricorda la circostanza – quando stavo per essere eletta in Parlamento col Popolo della Libertà. È un naso da ebreo, carico di malevolenza, secondo un’iconografia che il buon senso e il buon gusto dovrebbero suggerire conclusa. Ma non lo è: su tutte le pubblicazioni antisemite nel mondo, da quelle naziste-suprematiste bianche a quelle islamiste un bel naso adunco la racconta quasi tutta, e basta un’occhiata ai social media dei neonazisti o alle vignette di «Palestinian Media Watch» e vedrete nasi alla Vauro a milioni”.

“Oltre il naso, sul petto a me Vauro disegnò una stella di David e un fascio, col simbolo del partito”, ricorda Nirenstein il “garbo” del vignettista nei suoi confronti. Ci sono altri elementi che rendono la vignetta indigesta. Perché “la tentazione di tirar dentro un naso ebraico per questa guerra di fatto è già diffusa; e spesso sottende una velata comprensione delle ragioni russe. L’Iran attribuisce a Zelensky mire «sioniste». Anche per i siti suprematisti, Zelensky fa la guerra alla Russia per mandare ondate di ebrei in Israele a occupare «Territori»”, scrive ancora Nirenstein. Sulla pagina ufficiale di Vauro su Fb la vignetta si sta tirando dietro una valanga di commenti molto negativi anche da parte dei suoi follower. Tanto che Vauro ha dovuto rispondere alle accuse di antisemitismo. Risposta scomposta. E’ un po’ irrituale che un vignettista spieghi il suo disegno: definisce “cretini e imbecilli in malafede” coloro che lo bersagliano.

La risposta del vignettista che minaccia querele

“Se disegno una caricatura ( si chiama così preché “ carica “ i tratti somatici.) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “ carico” i tratti. Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso. Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco , anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo… in questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicita’ di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza”, scrive Vauro in un lungo post di risposta. E conclude alla sua maniera: “Dopo di ciò dedico un sincero vaffanculo a chiunque mi additi come antisemita non tralasciando il mio diritto (già è accaduto) di querelarlo per diffamazione”.

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