Il sondaggista Masia: il partito unico Lega+Forza Italia non conviene. Perderebbe al centro e a destra

22 Apr 2022 16:07 - di Redazione
partito unico

Un partito unico nato dalla fusione di Lega e Forza Italia non raggiungerebbe i consensi risultanti dalla somma delle percentuali attuali dei due partiti. A dirlo, conversando con AdnKronos, è il sondaggista Fabrizio Masia. 

L’ipotesi non dà certezze di immediato appeal fra gli elettori interessati perché “non sempre la somma dei consensi di due forze politiche distinte si traduce in un totale algebrico equivalente. E sappiano – aggiunge Masia – che tra coloro che votano Fi e coloro che votano Lega le sensibilità non sono le medesime”.

“Da parte di alcuni elettori azzurri più moderati -argomenta- a quel punto potrebbe risultare attrattivo il richiamo di un centro sempre più affollato (basti pensare a formazioni che vanno da Noi con l’Italia ad Azione o alla stessa Italia Viva), mentre sul versante leghista non sarebbe trascurabile il richiamo di una destra come quella di Fdi. Insomma, il progetto comporterebbe un bel daffare…”. Nel senso che tale partito unico potrebbe perdere voti a vantaggio sia del centro che della destra di FdI.

“Ma -prosegue Masia – al di là del tema del posizionamento, l’altra incognita riguarda la leadership: a chi farebbe capo questo partito unico? A Salvini, che detiene il maggior numero di consensi? Siamo certi che gli elettori di Fi lo accetterebbero? E c’è il tema dei rapporti con gli altri partiti di centrodestra, in una fase in cui è tutto in divenire”.

In sintesi, “mi aspetto che a fronte di unione delle forze che, sulla carta può contare l’una il 17% e l’altra l’8%, l’approdo finale -conclude Masia- sia più in una forbice che va tra il 18 e il 22%, che non una meta ‘algebrica’ del 25%”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *