Gli Usa: Svezia e Finlandia nella Nato questa estate. Helsinki: stiamo valutando. Mosca: non porterà sicurezza

11 Apr 2022 12:07 - di Paolo Lami

Alcuni funzionari statunitensi hanno detto al Times che Svezia e Finlandia entreranno nella Nato questa estate.

I funzionari Usa argomentano che la Russia ha commesso ”un enorme errore strategico” attaccando l’Ucraina. E, secondo il quotidiano britannico, l’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato è stato ”oggetto di discussione e di diverse sessioni” durante gli incontri della scorsa settimana dei ministri degli Esteri della Nato.

Ed è stato poi il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo a intervenire personalmente sulla questione.

Anche “il processo della Svezia” per decidere se chiedere l’adesione alla Nato, come quello iniziato dalla Finlandia, “prenderà tempo, ma spero che, se prendiamo una decisione simile, potremo farlo all’incirca nello stesso momento”.

“Questa settimana in Finlandia – ribadisce Haavisto – il governo presenterà un Libro bianco” sulla Nato “al Parlamento, il che dà al Parlamento la possibilità di discutere tutti gli aspetti di una possibile adesione alla Nato. Sulla base di quel dibattito, il governo trarrà le sue conclusioni, insieme al presidente della Repubblica“.

Per Helsinki, sottolinea il ministro, “è molto importante vedere che un processo simile è in corso in Svezia“.

In Finlandia la discussione verrà fatta nella Commissione Affari Esteri e “l’obiettivo è raggiungere un consenso. Poi, se ce ne sarà bisogno, siamo pronti ad andare avanti”, conclude.

Un’ulteriore espansione della Nato, con l’ingresso della Finlandia e della Svezia all’alleanza, non contribuirà ad una maggiore sicurezza dell’Europa, avverte il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“L’alleanza stessa è piuttosto uno strumento indirizzato al confronto. Questa non è un’alleanza che garantisce pace e stabilità. Un’ulteriore espansione dell’alleanza, ovviamente, non porterà ulteriore sicurezza al continente europeo“, ammonisce il portavoce del Cremlino.

E proprio in Finlandia oggi è entrato in vigore  lo stop “fino a nuovo avviso” deciso da Posti, il servizio postale finlandese, su tutto il traffico di lettere e pacchi tra Finlandia e Russia e Bielorussia.

“Le spedizioni che non possono essere consegnate verranno rispedite ai mittenti” spiega Posti, che già dal 15 marzo scorso aveva bloccato le spedizioni espresse verso i due paesi.

La Finlandia ha adottato alcune delle misure più rigidi nei confronti di Mosca, con l’opinione pubblica che sostiene a larga maggioranza non solo le sanzioni ma anche il boicottaggio di quelle compagnie nazionali che continuano a operare in Russia.

Ma la ruggine tra la Finlandia e la Russia è di vecchia data. E il popolo finlandese ha sempre  guardato con molto sospetto verso la Russia. Il che non significa che ce l’abbia con il popolo russo.

La spiega così un businessman finlandese: “Non c’è necessariamente avversione, ma devi stare attento con loro. I russi, presi individualmente, vanno bene. Ma poiché sono una grande nazione si comportano in modo un po’ arrogante. E provano a “mangiare” le piccole nazioni.  Ogni 80-100 anni abbiamo avuto una guerra con loro, nel 1939, anche nel 1917. E prima ancora, andando a ritroso, nel 1820, nel 1730, nel 1630”.

“Le persone anziane (la generazione di mia madre) avevano più antipatia verso i russi – spiega il businessman finlandese. – Ma vivevano in tempo di guerra. E ricordano i bombardieri su di noiIl 15 febbraio 1939 su Helsinki c’erano 970 grandi bombardieri. Quel giorno mio padre era nel rifugio antiaereo di Helsinki. Abbiamo perso la guerra . E durante il periodo 1945-1980 c’era una minaccia costante da parte loro”.

“Ogni finlandese viene arruolato per la difesa, sicuramente non contro gli svedesi o l’Estonia – ricorda l’uomo d’affari finlandese. – Pensavamo che la Russia stesse diventando un paese normale. Ma ora sono tornati indietro di 35 anni. Questa situazione è molto deplorevole poiché le cose stavano diventando “normali”.

“C’è però un po’ di rispetto da parte loro per noi dato che circa 1 milione di russi è morta al nostro confine fra 1939 e il 1945 – aggiunge. – Abbiamo perso una delle parti migliori della Finlandia, la Carelia. Il 10 per cento della popolazione è stata costretta a trasferirsi. E ora le tombe di famiglia sono in RussiaMa queste sono cose vecchie. Abbiamo avuto molte interazioni e affari con loroSono vicini di casa. E con i vicini di casa è sempre bello essere in buoni rapporti.  Ma anche un buon vicino dovrebbe comportarsi entro certi limiti”.

Non abbiamo nulla contro il popolo russo, con gli individui singolarmente – conclude il businessman finlandese. – Non bisogna dimenticare che abbiamo fatto parte dell’impero russo dal 1820 al 1917 circa. E alcuni di quegli anni sono stati molto buoni per noi. Avevamo autonomia, il che significa un proprio Parlamento, come parte dell’Impero russo. Avevamo anche un proprio esercitoMa ora abbiamo 1200 km di confine in comune con loro” In Finlandia abbiamo un detto: i russi sono nostri parenti come amici che puoi scegliere, ricorda spiegando così perché la popolazione finlandese non è contraria a entrare nella Nato.

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