Elezioni in Sicilia, il Cav telefona alla Meloni. La Russa: «No a strategie che poi fanno vincere la sinistra»

lunedì 25 Aprile 8:34 - di Emanuele Valci

Un elemento è indiscutibile: l’unità del centrodestra non può essere una strada a senso unico. Le scelte devono essere condivise. FdI ha sempre sostenuto questa linea e quel che sta accadendo con i nomi per le elezioni in Sicilia ne è la prova. Per sciogliere i nodi, Silvio Berlusconi ha contattato Giorgia Meloni. «Sono stato da più parti chiamato ad intervenire»m ha spiegato in una nota. «Mi sembra che la cosa fondamentale sia essere uniti. Uniti si vince, divisi si perde. Credo quindi che ci debba essere al più presto un incontro tra noi, Fratelli d’Italia, la Lega e le altre forze del centrodestra». Un incontro «per individuare e decidere delle candidature condivise».

Elezioni in Sicilia, interviene Ignazio La Russa

A fare il punto della situazione è stato Ignazio La Russa. «Dopo la inascoltata proposta di FdI a Forza Italia di rinviare ogni annuncio della candidatura Cascio a Palermo decisa senza alcun coinvolgimento nostro, il presidente Berlusconi ha chiamato Giorgia Meloni», ha detto. Le «Fratelli d’Italia ha quindi rinviato di qualche ora il previsto annuncio di convergere su altre candidature, che siamo pronti a discutere solo nel caso in cui la coalizione dimostrasse di mettere al primo posto la sua unità rispetto agli egoismi, lavorando su un quadro complessivo che punti alla vittoria del centrodestra e non agli egoismi di partito».

«Nello Musumeci apprezzato per concretezza e onestà»

«Per noi, nello specifico, non vi è ragione di discutere la ricandidatura di Nello Musumeci, presidente della Regione uscente apprezzato dai siciliani per la sua concretezza e la sua onestà. Ancora una volta dimostriamo di essere i più convinti sostenitori del centrodestra unito». Le scelte vanno fatte in modo serio, le elezioni in Sicilia sono importanti.  «Ribadiamo la nostra indisponibilità ad accettare diktat incomprensibili e strategie che abbiano come conseguenza la vittoria delle sinistre», ha concluso Ignazio La Russa.

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