Bottega Tredici – Roma

mercoledì 27 Aprile 0:01 - di Redazione

Bottega Tredici
Via dei Falegnami, 14 – 00186 Roma
Tel. 06/92118504
Sito Internet: www.bottegatredici.it

Tipologia: tradizionale con spunti creativi
Prezzi: antipasti 13/16€, primi14/19€, secondi 24/25€, dolci 9/12€
Chiusura: mai

OFFERTA
Nel viavai del Ghetto, a due passi da Largo Argentina, nasce Bottega Tredici, un locale da tenere sott’occhio, in cui l’artigianalità costituisce il fiore all’occhiello del format dei tre giovanissimi proprietari che puntano il tutto per tutto su piccole aziende italiane sostenibili, dalle materie prime agli stessi piatti da portata (creati appositamente da botteghe artigianali), ma anche per quanto riguarda la proposta enoica. Una cucina gourmet di recupero ed etica, lontana dai flussi industriali, che si cimenta quasi integralmente nella valorizzazione degli ingredienti stagionali al netto degli scarti. Tre le proposte alla carta per ogni portata, integrata da fuori menù giornalieri, elargendo due percorsi degustazione estrapolati dagli chef a seconda dell’appetito dei commensali, uno da 42€ (4 portate) e l’altro da 60€ (6 portate). Non lasciatevi ingannare dall’aria di romanità ben radicata nel quartiere ebraico, qui la proposta tende l’asticella verso una cucina di ragionamento e ricerca. Gradita l’accoglienza con dell’ottimo pane fatto in casa servito caldo con una salsa di mandorle, pomodori secchi ed olive taggiasche, così come la convincente entrée composta da una base di chips di polenta soffiata, baccalà mantecato e maionese al pepe di Caienna. Ben eseguite le due tartare scelte come antipasto: declinazione mare con la freschissima spigola marinata alle lime, avocado e salsa di lattuga, versione monti con ottima carne di fassona, nocciole e salsa bernese. Ci ha lasciati perplessi, invece, la linguina Mancini “ajoeojo” e gamberi con crumble di pane, dalla sapidità eccessiva tanto da occultare il fresco risotto zucchine, limone e provola dalla cottura inappuntabile. Deludente la bavetta di manzo, dalla carne tenace, con rivisitazione di vignarola presa come secondo. La vera chicca del locale risiede nella pasticceria, dal gelato di lamponi e terra di cioccolato fondente come pre-dessert, al Paris Brest ripieno di crema di pistacchio e gelato alla nocciola, fino al trittico di petit patisserie che ci hanno conquistati, seguiti da un caffè leggermente sovraestratto.

AMBIENTE
Bottega Tredici prende forma in un antico palazzo seicentesco e ha lo stile di un bistrot parigino, con pavimenti a scacchiera, piccoli tavolini in legno dalla mise en place minimal. La cucina è collocata al piano superiore, svincolata dalle due accoglienti ma chiassose salette vista strada.

SERVIZIO
“Il personale di sala è a disposizione per fornire qualsiasi informazione in merito alla natura ed origine degli alimenti serviti” così recita il menù, tuttavia i camerieri non sono in grado di replicare alle nostre domande e non si dimostrano del tutto accomodanti, fatta eccezione per il patron/sommelier Daniele, estremamente esaustivo e cortese. Tempi d’attesa ottimali.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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