Monte dei Paschi, la moglie di David Rossi chiede l’accesso agli atti della Procura di Siena

28 Mar 2022 19:36 - di Roberto Frulli
morte david rossi

Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi, e la figlia di lei, Carolina, hanno chiesto l’accesso agli atti della Procura di Siena in relazione alla falsa lettera del 2015, di cui parla oggi il quotidianoLibero‘, indirizzata alla vedova e in cui una persona faceva riferimento a presunti conti off shore riferibili all’ex-manager di Mps.

La Procura di Siena ha aperto un fascicolo a modello 45, ossia fatti non costituenti reato, risalendo all’autore e riscontrando “l’infondatezza delle notizie riferite” spiegano, all’Adnkronos, l’avvocato Carmelo Miceli e lo studio legale Fm Avvocati, che rappresentano le due donne.

Attraverso i suoi legali, la moglie di David Rossi chiede ora di poter “accedere agli atti” lanciando anche un appello alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del marito “affinché proceda all’acquisizione della copia di tutti gli atti dei fascicoli che, nel tempo, la procura di Siena ha iscritto a modello 45“.

“La circostanza dell’esistenza di tale missiva corrisponde al vero – ammettono l’avvocato Miceli e lo studio legale. – La stessa venne ricevuta dalla signora Tognazzi e immediatamente depositata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, per le valutazioni e gli approfondimenti di competenza”

“Stando a quanto recentemente comunicatoci dai sostituti procuratori De Flammineis e Ludovici, in conseguenza a tale deposito, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena ha provveduto all’apertura di un fascicolo a modello 45 (fatti non costituenti reato) che ha consentito di accertare l’identità dell’autore della missiva – precisano – ma di riscontrarne l’infondatezza delle notizie dallo stesso riferite”.

“Proprio perché l’iscrizione di cui si parla è avvenuta a cosiddetto ‘modello 45‘ la signora Tognazzi non ha mai avuto il diritto di accedere agli atti di tale fascicolo e di prendere coscienza delle attività poste in essere dalla Procura di Siena – osservano i legali. – Pur nel pieno rispetto delle considerazioni e valutazioni, Tognazzi, nella qualità di moglie di Rossi e, quindi, di persona offesa e/o danneggiata da reati commessi in danno di quest’ultimo, continua a rivendicare il diritto ad accedere agli atti del fascicolo citato e a potere formulare autonome valutazioni sugli stessi”.

“Stante la mancata attribuzione, rectius il mancato riconoscimento, di tale diritto” la vedova dell’ex Capo-della Comunicazione di Mps rivolge “un appello alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Rossi affinché proceda all’acquisizione della copia di tutti gli atti dei fascicoli che, nel tempo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena ha iscritto a modello 45 per fatti afferenti Rossi e le potenziali cause della sua morte“.

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