Green pass, Speranza non molla, Bassetti picchia duro: “Tenerlo oltre il 31 marzo è solo mostrare i muscoli”

15 Feb 2022 12:24 - di Prisca Righetti
Green pass

Speranza fatica a mollare la presa su restrizioni e Green pass, Bassetti non ha dubbi: «Tenerlo oltre il 31 marzo è solo mostrare i muscoli. E non serve»… La giornata in cui entra in vigore l’obbligo di Super green pass sul lavoro per gli over 50, nel settore pubblico e privato, diventa sempre di più l’ennesima occasione di confronto-scontro sulla vexata quaestio. Con i duellanti in campo pronti a sfoderare argomentazioni a favore o contrarie a sostegno della propria teoria: e con gli italiani in mezzo a subire scelte e prove di forza rivelatesi, su più fronti, ardue da sostenere.

Green pass, confronto-scontro a distanza tra Speranza e Bassetti

Così, se da un lato il ministro Speranza ne approfitta per bearsi dei risultati della campagna vaccinale. Esortare ancora alla cautela. E per blindare il Cts, asserendo che «in questi anni abbiamo lavorato in strettissima collaborazione con la nostra comunità scientifica e questo non cambierà: il governo continuerà ad avere un rapporto con la comunità scientifica del nostro Paese». Aggiustando solo il tiro a stretto giro, col dire che «sul Cts non ci sono decisioni assunte». E nel ribadire che il comitato di consulenti scientifici dell’esecutivo «ha svolto un ruolo fondamentale, ma valuteremo le modalità tecniche» quando arriveremo più a ridosso del 31 marzo». Dall’altro lato, il virologo Matteo Bassetti replica secco a tutti i sostenitori delle misure restrittivee ai fautori delle restrizioni a oltranza –. E con toni decisamente più definitivi rileva: «Il Green pass ha esaurito il suo compito di strumento per far vaccinare gli italiani. Mantenerlo oltre il 31 marzo non porterà a far immunizzare di più di quanto fatto fino ad oggi».

Bassetti: «Tenerlo oltre il 31 marzo è solo mostrare i muscoli»

Per Bassetti, infatti, «c’è uno zoccolo duro che non si convince. Rimane uno strumento politico e se il Governo riterrà opportuno estenderlo oltre il 31 marzo sarà solo una decisione politica e non sanitaria. Non si dica il contrario». Una sottolineatura che stronca sul nascere ogni argomentazione pro-norme nate sull’onda dell’emergenza pandemica, su cui il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando anche quanto affermato da Walter Ricciardi – consulente del ministro della Salute, che in un’intervista ha suggerito di non togliere l’obbligo del certificato verde per tutto il 2022 – dichiara: «Andare oltre il 31 marzo è mostrare i muscoli per un gioco che non vale la candela».

«Dire che per ogni cosa ci vuole il Green pass non va bene»

E a corroborare la sua teoria, l’esperto aggiunge anche: «Dovrebbe essere ragionevole pensare che se le cose vanno come stanno andando. Da marzo si può alleggerire il Green pass e mantenerlo solo per alcune situazioni. Penso, per esempio, per far visita ai propri cari nelle Rsa – prosegue Bassetti –. Se poi il prossimo autunno il certificato verde dovesse servire di nuovo, si può riattivarlo, visto che ognuno ha il suo. Ma dire che per ogni cosa ci vuole il Green pass proprio non va bene».

 

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