Feltri paragona Salvini a Gianfranco Fini: sterza a sinistra come lui. Farà la stessa fine?

martedì 1 Febbraio 16:11 - di Adele Sirocchi
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“Matteo Salvini sterza a sinistra imitando Gianfranco Fini. Gli auguro di non fare la stessa fine”. Il tweet di Vittorio Feltri contro il leader della Lega è incendiario. Perché tira fuori un paragone che nell’ambiente della destra e anche del centrodestra appare come una condanna senza appello.

Feltri: Salvini come Fini, ha sterzato a sinistra

Salvini come Fini. Cioè, nell’immaginario del popolo della destra, un “traditore” più che un “compagno”. Anche se c’è pure chi ha letto e legge la competizione tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che precede la partita del Quirinale, come la riproposizione del duello tra Fini e Berlusconi che condusse all’epoca all’espulsione dell’ex leader di An dal Pdl.

Salvini responsabile dello sfascio della coalizione

Ma torniamo a Vittorio Feltri. Il quale evidentemente individua in Matteo Salvini il responsabile dello sfascio della coalizione di centrodestra, dimenticando sia il ruolo avuto da Berlusconi, sia quello dei cosiddetti centristi, che puntavano su Casini in disaccordo con gli alleati maggiori.

Campi: la candidatura di Berlusconi ha fatto perdere tempo

Il politologo Alessandro Campi stamattina, intervenendo a Omnibus, ha ricordato che il ruolo di Berlusconi è stato invece fondamentale nel fare perdere tempo alla coalizione. Il suo voler insistere su una candidatura che non aveva i numeri e che gli alleati hanno accettato avanzandola come se fosse la bandiera issata su un fortino inespugnabile ha fatto sì che poi si giungesse a mettere sul tavolo una serie di nomi che sono apparsi da subito “di risulta”. Che non hanno, da subito, avuto quella forza e quel carisma che erano necessari a un candidato/a per la più alta carica istituzionale.

Il centrodestra da rifondare

Certo, Matteo Salvini ripiegando sul nome di Mattarella in accordo col centrosinistra e senza renderne edotta l’alleata Giorgia Meloni ha sfasciato tutto. E questo è innegabile. Ma le responsabilità andrebbero equamente distribuite. In ogni caso, sia Campi sia Feltri concordano con quanto Giorgia Meloni ha detto a chiare lettere: il centrodestra va rifondato, si deve voltare pagina.

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