Per il “Secolo d’Italia” è stato un 2021 da record per lettori e raccolta pubblicitaria

20 Gen 2022 7:20 - di Redazione

Il 2021 è stato un nuovo anno da record per il “Secolo d’Italia”, giornale della destra politica. I numeri parlano chiaro: +43% di articoli letti, che nell’arco dell’intero anno sono stati oltre 114 milioni rispetto ai circa 80 milioni dell’anno precedente, e un + 85% nella raccolta pubblicitaria, che ha garantito l’iniezione di oltre 500 mila euro nelle casse della società editrice del “Secolo d’Italia”. Una crescita di lettori che conferma il trend iniziato nel 2014 e che nel triennio precedente si attestava intorno al 35%.

Il “Secolo d’Italia” conta ormai su uno zoccolo duro di 60-70 mila lettori affezionati che quotidianamente leggono gli articoli sul sito e interagiscono sui social-network.

Oltre 60mila lettori quotidiani, numeri “pesanti” anche sui social

Nel dettaglio i lettori medi giornalieri sono oltre 61 mila, quasi pari ai 71 mila followers che seguono il giornale su Facebook. Ogni lettore dimostra il suo attaccamento al giornale con un forte attivismo, entrando nel sito in media 4 volte al giorno e leggendo una media di cinque articoli al giorno. I 60 mila lettori abituali del giornale dedicano circa 15 minuti della loro giornata ad informarsi sul nostro sito.

L’attivismo del “Secolo d’Italia” emerge anche dall’analisi dei dati di diffusione dei contenuti di Facebook. Nel 2021 il “Secolo d’Italia” ha postato sul social-network ben 13.795 articoli che hanno avuto oltre 24 milioni di visualizzazioni che si aggiungono ai 114 milioni di visualizzazioni del sito. Le interazioni continuano a mostrare attivismo e vicinanza da parte dei lettori, con oltre mezzo milione di like, mezzo milione di condivisioni e 214 mila commenti postati.

Anche la newsletter del “Secolo d’Italia” si conferma uno straordinario strumento di aggregazione di lettori. Gli abbonati alla mail quotidiana del giornale sono circa 10 mila, con un tasso dì apertura del 20%, che fa della newsletter del “Secolo d’Italia” una delle più attive del panorama editoriale italiano.

L’interesse per l’editoria generalista e politica

In un quadro economico e sociale flagellato dal Covid, la buona notizia è che c’è sempre più voglia di informazione qualificata, smart, in tempo reale, libera e in grado di intercettare l’opinione e la sensibilità politica dei simpatizzanti di centrodestra, sempre più elettori-lettori, sempre più affezionati a una storica voce, il “Secolo d’Italia”.

Il nostro quotidiano, in una fase storica difficile ma stimolante per chi ha idee, professionalità e mezzi da mettere in campo, non smette di crescere nei numeri, nella qualità dell’informazione, generalista, ma anche nell’interpretazione politica delle sorti del nostro Paese e nella capacità di stare sul mercato del web, nonché della raccolta pubblicitaria, ritagliandosi spazi importanti tra i colossi dell’editoria nazionale. Il bilancio dell’anno appena trascorso, in questo senso, parla chiaro.

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