Trionfale comizio di Zemmour ma i “compagni” irrompono in sala (video). “Fascista? Ma per favore!”

5 Dic 2021 19:34 - di Marta Lima
Trionfale comizio, davanti a migliaia di sostenitori per il nuovo leader della destra francese Eric Zemmour, contestato dalla sinistra

Trionfale comizio, davanti a migliaia di sostenitori (video), per il nuovo leader della destra francese Eric Zemmour, nel primo grande appuntamento elettorale dopo l’ufficializzazione della sua candidatura alle presidenziali, al parco delle esposizioni di Villepinte, fuori Parigi. Un gruppo di manifestanti antirazzisti di sinistra ha fatto irruzione nella sala e ne è nato un parapiglia, le cui immagini stanno facendo il giro dei social. 

“Io razzista? – ha chiesto retoricamente – Sono invece il solo a non confondere la difesa degli altri con l’odio per gli altri. Il razzismo è immaginare che quelli che non sono come noi siano inferiori: ma come potrei pensare questo proprio io che sono berbero e vengo dall’altra parte del Mediterraneo?“, ha detto, fra gli applausi.

Eric Zemmour costretto a iniziare con un’ora e mezzo di ritardo

Anche a causa di questi incidenti, provocati dai manifestanti di sinistra fuori e dentro la sala, Zemmour ha iniziato a parlare con un’ora e mezza di ritardo Eric Zemmour, nel primo grande appuntamento elettorale dopo l’ufficializzazione della sua candidatura alle presidenziali al parco delle esposizioni di Villepinte, fuori Parigi,. “Se vinco queste elezioni, non sarà un’altra alternanza, ma l’inizio della riconquista del Paese più bello del mondo“, ha esordito davanti a una platea di quasi 15mila persone che lo acclamavano e lo attendevano dalle 16. “Mi stanno alle calcagna – ha aggiunto il polemista – I miei avversari vogliono la mia morte politica, i giornalisti vogliono la mia morte sociale e i jihadisti vogliono la mia morte”, ha sbottato. “Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista”, ha dichiarato aggiungendo: “Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola”, ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. “Io fascista? Ma fatemi il favore...”.

 

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