No Green Pass, 17 perquisizioni per istigazione a disobbedire alle leggi sul canale Telegram “Basta Dittatura”

lunedì 15 Novembre 10:43 - di Paolo Lami

Scattano le perquisizioni contro i no Green Pass che dibattono sul canale TelegramBasta Dittatura” degli obblighi imposti dal governo Draghi sui vaccini.

In queste ore la polizia sta eseguendo 17 decreti di perquisizione in diverse città d’Italia nei confronti di affiliati al noto canale Telegram che conta, al momento, 10.175 membri.

Secondo i decreti di perquisizione i reati contestati, a vario titolo, alle 17 persone, sono istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici – i canali Telegram, appunto, uno dei Social più utilizzati dai no Green Pass – e istigazione a disobbedire alle leggi dello Stato, le normative adottate, con diversi decreti legge, saltando, dunque il Parlamento, dal governo Draghi in questi ultimi mesi.

Il canale Telegram “Basta Dittatura” era già finito nel mirino della magistratura con un provvedimento di sequestro e la stessa società proprietaria del Social network che eroga il  servizio di messaggistica istantanea e broadcasting ne aveva deciso la chiusura.

L’operazione di polizia denominata “Basta Dittatura” che ha portato alle 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti membri dell’omonimo canale Telegram è scattata a seguito delle indagini svolte sotto la direzione dei magistrati specializzati del Gruppo terrorismo ed eversione della Procura della Repubblica di Torino.

Alle indagini hanno partecipato diversi Compartimenti della Polizia Postale e le Digos territoriali che, per diverse settimane, hanno monitorato il canale social divenuto, scrive la Polizia in una nota, “polo principale nell’organizzazione di proteste su tutto il territorio nazionale”.

Le 16 città coinvolte nell’operazione di polizia contro i 17 affiliati al canale TelegramBasta Dittatura”  sono Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese.

Secondo la polizia gli indagati, avevano partecipato alla chat del canale Telegram “Basta Dittatura” “istigando sistematicamente all’utilizzo delle armi ed a compiere gravi atti illeciti contro le più alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi oltre ad attacchi a forze dell’ordine, medici, scienziati, giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di ‘asservimento’ e di ‘collaborazionismo’.

I contenuti e i toni utilizzati facevano riferimento a ‘impiccagioni’, ‘fucilazioni’, ‘gambizzazioni’ oltre ad allusioni dirette a ‘nuove marce su Roma’ ed al terrorismo.

Molti dei perquisiti risultavano già noti alle forze di polizia, sia per aver aderito a posizioni estremiste sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione ed in materia di stupefacenti.

Tra gli identificati anche soggetti che avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari nonché attivisti resisi protagonisti di aggressioni di piazza alle forze dell’ordine impiegate per i servizi di ordine pubblici.

Fra i provvedimenti adottati dal Questore  ‘fogli di via’ nei confronti di due referenti di gruppi No Vax torinesi ritenuti responsabili di condotte criminose durante le manifestazioni di piazza per atteggiamenti oppositivi nei riguardi delle forze dell’ordine durante la gestione dei cortei non autorizzati.

 

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