Il Natale dell’immunologo Abrignani: cacciate i non vaccinati. Mollicone: è festa dell’accoglienza

sabato 27 Novembre 15:19 - di Paolo Lami

Per il Natale in famiglia in tempi di pandemia secondo l’immunologo Sergio Abrignani bisogna escludere i non vaccinati.

Subito dopo il Papa – o forse anche prima, chissà ma, comunque, per il momento temporaneamente ancora sotto a Dio – c’è, appunto, Abrignani, immunologo, a voler decidere la dottrina della Chiesa sul Natale che sta per arrivare.

È lui, Sergio Abrignani, stella dei talk show, dei salotti televisivi, dei monologhi e delle interviste in ginocchio, a dettare le nuove regole della Natività.

Ora uno dirà: che c’entra un immunologo con il Natale degli italiani, con quel momento privato di gioia, allegria, condivisione, solidarietà cristiana, riflessione? In teoria nulla.Ma, in pratica, la pandemia ha lanciato nell’empireo della Comunicazione, come razzi impazziti, virologi, immunologi, zanzarologi, microbiologici e sedicenti esperti del Coronavirus.

Un fritto misto di opinionisti che si sente oramai  autorizzato a dire la sua su qualunque cosa. Anche sul Natale degli italiani.

Ordinario all’Università di Milano, nonché membro del famoso Comitato tecnico scientifico, Abrignani dice la sua anche sulle cene in famiglia con parenti non vaccinati “ogni ospite dovrebbe fare il tampone nelle ore prima delle riunioni. Comunque, io i parenti non vaccinati non li inviterei“.

Quanto al nuovo decreto sul super green pass, per Abrignani è “uno strumento premiale. Chi si vaccina può riavere una vita e un Natale normale. E di quei sette milioni non vaccinati, almeno 5 sono solo esitanti e penso che si vaccineranno”.

Ottimisticamente, restano due milioni di non vaccinati. “Per loro – aggiunge – o mettiamo l’obbligo e sanzioniamo i trasgressori, oppure non li recuperiamo”.

Secondo Abrignani è “giusto” bloccare i voli provenienti dall’Africa del Sud per “mitigare l’eventuale rischio”.

Replica ad Abrignani il parlamentare di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone: “Il Natale è la festa cristiana dell’accoglienza, non della delazione e della divisione. Il super green pass segue il modello cinese del controllo della società, come il credito sociale, distinguendo gli italiani in due categorie e dando loro diversi gradi di libertà. Un sistema ai limiti dell’anticostituzionalitá – sottolinea il deputato di FdI. – Abrignani prenda nota che non ha alcuna autorità per decretare diktat. Il modello da seguire è la sensibilizzazione e non la costrizione per la campagna vaccinale”.

“Il governo Draghi e il Cts – li boccia senza appello Mollicone – rasentano il ridicolo sulla politica migratoria: chiudono ai paesi africani origine della variante Omicron e aprono a sbarchi incontrollati.”

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