Bari, sesso per curare il papillomavirus: ginecologo arrestato per violenza sessuale aggravata

30 Nov 2021 20:43 - di Redazione
Bari ginecologo

Sono in tutto quattro le presunte vittime, autrici di altrettante denunce/querele, che compaiono nell’ordinanza cautelare del gip del tribunale di Bari Angelo Salerno a carico di Giovanni Miniello: ginecologo di Bari, 68 anni, arrestato martedì dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria con l’accusa di violenza sessuale. Due delle denunce risalgono a ottobre 2019. I fatti contestati si riferirebbero in un caso a un mese prima e nell’altro ad otto mesi prima: entrambe erano in cura dallo specialista da alcuni anni. Il gip ha sottoposto Miniello agli arresti domiciliari mentre la richiesta della Procura era una misura cautelare in carcere.

Bari, ginecologo arrestato per violenza sessuale

Il ginecologo barese Giovanni Miniello, 68 anni, era finito nei giorni scorsi nella bufera mediatica dopo un servizio televisivo del programma Le Iene. Nel servizio il medico proponeva ad alcune pazienti rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus. Miniello, dopo il clamore suscitato dalla notizia, ha chiesto la cancellazione dall’albo dei medici. Sul caso l’Ordine aveva già aperto un procedimento disciplinare. L’indagine penale è coordinata dal pool ‘fasce debolì della Procura di Bari. Il professionista, in qualità di medico specialista di fiducia, avrebbe garantito alle pazienti la possibilità, ritenuta dagli inquirenti insussistente, della guarigione dal papilloma virus (patologia che può rivelarsi molto pericolosa, se non viene curata), in cambio di rapporti sessuali con lo stesso ginecologo.

Bari, ginecologo arrestato: abusava dell’inferiorità psichica delle pazienti

Secondo quanto accertato, l’uomo si sarebbe reso responsabile di atti sessuali veri e propri, palpeggiando e toccando le vittime; abusando delle condizioni di inferiorità psichica delle stesse che comunque avrebbero opposto un rifiuto alle proposte avanzate. Le prime due peraltro decisero di denunciare i fatti praticamente in modo contestuale dopo essersi confrontate telefonicamente, avendo una conoscenza in comune.

La denuncia dopo il video de Le Iene

Altre due denunce da parte di altrettante pazienti sono arrivate recentemente dopo la trasmissione Le Iene, in cui le presunte vittime avrebbero riconosciuto il loro ginecologo. Il medico non avrebbe chiesto il consenso per alcune pratiche invasive attuate.  E peraltro, come emerso dagli accertamenti svolti dagli inquirenti, le stesse pratiche avrebbero esulato dalla prestazione sanitaria ginecologica e dalla attività diagnostica; e sarebbero del tutto estranee alla attività di indagine medica, oltre ad essere state accompagnate dall’uso di frasi e affermazioni dal contenuto sessuale esplicito.

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