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“Vittima di poteri silenziosi: De Magistris e Lucano, trombati anche nelle urne, ricadono nel complottismo…

Una debàcle, per il “modello Riace” in Calabria, nonostante il pianto greco della sinistra sulla condanna di Mimmo Lucano e sulla presunta popolarità dell’ex sindaco, già bocciato alle urne nel suo stesso comune per mano di un leghista, peraltro. Il candidato di centrodestra Roberto Occhiuto è stato eletto al primo turno presidente della Regione Calabria con il 54,46% dei voti. La sfidante, appoggiata tra le altre liste da Pd e M5s, Amalia Cecilia Bruni si è fermata al 27,68%. Luigi de Magistris, appoggiato da sei liste, tra cui quella di Mimmo Lucano, ha ottenuto il 16,17% mentre l’ex governatore Mario Oliverio con la sua lista ha totalizzato l’1,70.

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La disfatta di Mimmo Lucano e Luigi De Magistris

Neppure un seggio, dunque, va alla lista ‘Un’altra Calabria possibile’ dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano: la lista ha ottenuto 18.235 voti, il 2,3%, ma resta sotto la soglia di sbarramento. Lucano quindi non entrerà in consiglio regionale ma per effetto della condanna avrebbe comunque dovuto lasciare la poltrona. Sulla candidatura dell’ex primo cittadino recentemente era arrivata anche la bocciatura della commissione parlamentare antimafia lo aveva indicato come “impresentabile

“. Resta fuori dal consiglio regionale anche Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, che non si era messo in lista e quindi resta fuori dal Consiglio regionale.

Il solito complottismo dell’ex pm

“Mi auguro che questo patrimonio di esperienza politica non venga disperso, farò di tutto per dare il mio sostegno sia qua che a Napoli, mi prenderò, però, un periodo fino a Natale perché adesso ho bisogno di riflettere su che cosa sia più giusto fare in questo momento della mia vita. Dopo quasi trent’anni di vita politica e istituzionale in prima linea, aver percepito che questa terra non ha voluto svoltare e passare dal ricatto al riscatto, mi deve far necessariamente riflettere sul piano personale”, ha dichiarato Luigi de Magistris commentando l’esito delle elezioni regionali. Con il solito complottismo: “Evidentemente – ha aggiunto – c’è stata una politica silenziosa, una politica che avrà altre armi di convincimento e che ha portato un maggior consenso dall’altra parte”.

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