Come sarà il ritorno a scuola: le regole dalla quarantena agli orari, dai banchi ai green pass

giovedì 2 Settembre 8:09 - di Franco Bianchini
ritorno a scuola

Il ritorno a scuola si avvicina e si delineano le prime regole per l’ingresso negli istituti. Ci saranno orari scaglionati. La prima campanella suonerà entro le 8.30, la seconda almeno un’ora dopo. Sui mezzi pubblici basta il biglietto e la mascherina: obbligatorie le chirurgiche, consigliate le Ffp2. La capienza massima è all’80%.

Il ritorno a scuola, le regole per la quarantena

Chi si contagia deve restare in quarantena 21 giorni. Poi, se non ha più sintomi dal 14esimo giorno, può uscire. In caso di variante serve un molecolare. Per i compagni di classe del contagiato l’isolamento dura 7 giorni se si è vaccinati, 14 se non si è vaccinati. Ma andrà comunque fatto un tampone. Per rientrare in classe serve anche il certificato medico.  Gli studenti non vaccinati non possono chiedere la Dad. Anche i minori non vaccinati devono andare a lezione in presenza a scuola.

Il controllo del Green pass all’entrata

Il punto cruciale è quello del Green pass. Fino al 13 settembre a controllare saranno i “verificatori”, ossia i collaboratori scolastici mediante l’app “VerificaC19”. Dal 13 settembre dovrebbe esserci (il condizionale è d’obbligo) la piattaforma che il ministero dell’Istruzione sta mettendo a punto. Quindi il controllo avverà automaticamente collegandosi al sito. Apparirà infatti in segreteria un semaforo verde per chi ha il pass valido e rossso per chi non lo ha o gli è scaduto. A chi non lo ha viene segnata un’assenza ingiustificata. Se la mancanza del pass si protrae per cinque giorni lavorativi, scatta la sanzione amministrativa. La sanzione va da 400 a 1000 euro. Poi ancora la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.

Ecco per chi è obbligatoria la certificazione verde

Il Green pass è per tutti i tipi di scuola, statali, paritarie e non paritarie. L’obbligo vale anche per i centri provinciali per l’istruzione agli adulti. La certificazione verde è obbligatoria per i presidi, i professori, gli impiegati e i collaboratori. Viene rilasciata ai vaccinati dopo la prima dose. Sono esclusi gli studenti. Inoltre, sono esclusi anche i prof e gli amministrativi esenti per ragioni mediche. Gli esenti possono accedere a scuola senza dover fare ogni due giorni un tampone. Per loro sono previsti screening periodici.

Tutti devono indossare le mascherine ma…

I dispositivi di sicurezza per il ritorno a scuola. Le mascherine sono obbligatorie per tutti, dai 6 anni in su, negli spazi chiusi. Il ministero ha precisato che non ci sono deroghe, nemmeno per i bimbi della primaria. Si può abbassare solo all’aperto e durante l’attività fisica in palestra. Ma se in classe sono tutti vaccinati, la mascherina si può togliere. Esclusi dall’obbligo i bimbi degli asili e delle materne e gli studenti con disabilità. All’ingresso degli istituti ci sarà la distribuzione delle mascherine, per chi ha problemi di udito saranno trasparenti.

Il ritorno a scuola, banchi anche biposto, finestre aperte

L’obbligo di distanza del metro tra bocca e bocca è stato sostituito da una raccomandazione. Il Cts ha precisato che il distanziamento va mantenuto «laddove possibile». Altrimenti bisogna adottate altre misure. È quindi possibile, se gli spazi sono troppo stretti, avvicinare i monoposto oppure usare i biposto. Non è obbligatorio tenere le finestre aperte  ma viene raccomandato, anche con il brutto tempo. Lo sport in palestra si può fare, cercando di evitare quelli di contatto. E bisogna rispettare la distanza di 2 metri tra gli alunni.

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