Mps, Pd e il conflitto d’interessi: cronaca di uno scandalo annunciato da Fratelli d’Italia (video)

mercoledì 4 Agosto 15:52 - di Carlo Marini
Mps Fratelli d'Italia

Era già tutto previsto, cantava rabbiosamente Riccardo Cocciante in un celebre successo degli anni ’70. Anche per Mps si può dire lo stesso: Fratelli d’Italia aveva preconizzato l’epilogo scandaloso della banca Monte dei paschi di Siena. Del conflitto d’interessi di Unicredit (presieduta dall’ex ministro Pd, Padoan) e di una fusione che apre a scenari inquietanti.

Stasera alle ore 20, le Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato, sentiranno il ministro dell’Economia Daniele Franco, sulla vicenda riguardante Mps. la Banca Monte dei Paschi di Siena. E Fratelli d’Italia farà sentire la sua voce.

Come osserva Galeazzo Bignami, componente della commissione Finanze della Camera, «Fratelli d’Italia chiede di tutelare un patrimonio e un marchio che deve essere preservato nell’interesse del sistema bancario italiano». In più occasioni, Giorgia Meloni e FdI hanno preteso chiarimenti sul destino dei dipendenti di Mps, sui soldi dei contribuenti italiani e sui rapporti con l’allora ministro Padoan. Attualmente presidente di UniCredit. Non sfugge a neesuno che, in questa vicenda, Padoan (predecessore del ministro Franco nei governi Renzi e Gentiloni) e il Pd sono in lampante conflitto d’interessi.


Adolfo Urso da tempo ha evidenziato i punti torbidi della vicenda. Senza andare troppo dietro nel tempo, il 30 dicembre dello scorso anno presentava un’interrogazione in Senato nella quale denunciava lo scandalo imminente. E rileggendola oggi, sembra una profetica visione della situazione attuale.

“Così il Pd avrà due banche a spese dello Stato” 


«La nomina di Padoan in Unicredit – denunciava il senatore di FdI – ha violato le regole sul conflitto di interessi. Ecco come ha fatto Gualtieri ad aggirare le norme europee per imporre il compagno di partito al vertice della seconda banca italiana al fine di favorire la fusione con MPS. Cosi il Pd avra finalmente la “sua” banca, anzi due banche in una a spese dello Stato».

Il video “profetico” di Adolfo Urso su Mps 

Come argomentava Urso, nell’intervento durante la fiducia al governo Conte del 15 dicembre dello scorso anno, nel governo era in atto «uno scontro mascherato da verifica». Una guerra tra bande che nascondeva «il vero oggetto dell’interesse e cioè chi si prenderà il Monte dei Paschi di Siena».

Il senatore di Fratelli d’Italia sullo scandalo Mps

Il senatore di FdI chiedeva all’aula chi avrebbe vinto: «I Cinquestelle, che hanno nominato il CdA, oppure il Pd attraverso la fusione con Unicredit, cioè la cordata Gualtieri-Padoan?». Ma soprattutto, quale sarebbe stato «il costo per lo Stato, cioè per i cittadini? Oltre 20 milardi di euro». Ora come allora,  Fratelli d’Italia ribadisce la stessa linea. «Non consentirà che Pd e Cinque Stelle si spartiscano i resti del nostro sistema bancario lasciando le parti migliori preda di scalate estere». “Era già tutto previsto”, ma gli esponenti di FdI non resteranno in disparte a fare da spettatori.

 

 

 

 

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