Marcell Jacobs: «La bandiera italiana è il ricordo più bello dell’Olimpiade. Altro che “zero tituli”»

sabato 7 Agosto 9:17 - di Liliana Giobbi
jacobs

«Non vedo l’ora di gareggiare di nuovo. Eugene è un’ottima pista e voglio dimostrare di stare davanti al mondo. Non vedo l’ora di essere in pista e rigareggiare di nuovo». Lo ha detto Marcell Jacobs, oro nei 100 metri e nella staffetta 4×100 in conferenza stampa a Casa Italia. È un fiume in piena, il campione azzurro. Non riesce a trattenere l’emozione. Ha un entusiasmo incredibile.

Jacobs: «Sapevamo di poter fare qualcosa di grande»

«Il quartetto lo abbiamo provato solo nell’ultimo raduno», ha continuato Jacobs. «Ma eravamo sicuri che sarebbe stato quello titolare. Una volta entrati in pista sapevamo che avremmo potuto fare qualcosa di grande e lo abbiamo fatto. La bandiera italiana sarà il bellissimo ricordo di questa Olimpiade. Dicevano che avremmo preso “zero tituli” con l’atletica e invece…».

Tortu: «Mi sono allenato in un parco per un mese»

Cosa si prova ad essere l’ultimo frazionista della staffetta 4×100? «È la cosa più bella e la cosa più brutta», ha invece risposto Filippo Tortu. «Hai addosso una tensione anche superiore a quella della gara individuale». Sulla complessità del lavoro con il covid l’azzurro ha spiegato di essersi «allenato in un parco per un mese. È un miracolo che siamo riusciti a fare tutto questo. Un miracolo non può essere spiegato».

Desalu: «Non c’è Lukaku che tenga»

«Abbiamo fatto qualcosa di incredibile e storico», ha detto a sua volta Fausto Desalu. «Non c’è Lukaku o Messi che tengano. Siamo stati accolti come degli eroi al Villaggio, mi è piaciuta tanto questa cosa. Tutta la delegazione era li e ringrazio moltissimo tutti».

«Italians do it batter»

«Io ho cercato soprattutto di ricordarmi che l’Olimpiade non finiva domenica».  Sono le parole del dt dell’atletica azzurra Antonio La Torre a Casa Italia. «Credo che sia il risultato durissimo fatto in questi due anni e mezzo a compattare questo ambiente, a togliergli la cultura dell’alibi. Come abbiamo detto con Federica Pellegrini citando Madonna: Italians do it better».

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