Ungheria, Meloni sfida Draghi: “Governo ipocrita. Annulli gli accordi con i paesi omofobi come il Qatar”

4 Lug 2021 12:20 - di Adriana De Conto
Meloni Draghi

Giorgia Meloni, Europa, governo Draghi. La leader di FdI non sfugge alle domande.  “Non stiamo lavorando ad una fusione tra i Conservatori e riformisti europei ed Identità e democrazia di cui fa parte, per esempio, la Lega e Rassemblement National di Marie Le Pen”. Lo ha dichiarato chiaro e tondo  Giorgia Meloni, ospite del Caffè della domenica di Maria Latella su Radio24. “Il documento a cui stiamo lavorando non va in questa direzione”, ha ribadito Meloni. Che ha dovuto chiarire con la giornalista che sottoscrivere una una Carta dei valori in cui possano identificarsi tutti i Paesi europei, non equivale a una sfida all’Europa. Eppure i giornaloni non hanno esitato a sintetizzare l’iniziativa come  un tentativo di disgregare l’Europa stessa.

Meloni a Maria Latella: “Sì a una Ue che si occupi di cose serie”

Non è così, Giorgia Meloni ha chiarito il nodo essenziale: “Per alcuni, l’unico modo di essere europeisti è essere federalisti europei. Noi sosteniamo un modello confederale in cui l’Ue si occupa di cose serie, ma non entra nelle materie più prossime per i cittadini. Non è tollerabile – spiega la leader di FdI che il modello federalista rappresenti l’ortodossia e il modello confederale sia un’eresia”. Non c’è perciò alcuna sfida all’Europa, nessun piano anti Bruxelles, come ha titolato La Stampa. C’è solo un richiamo al buon senso e al ruolo dei singoli Stati. Questo forse fa paura ai cultori del mainstream? Perché ogni volta che si toccano le élite la sinistra va in tilt?

Meloni: “Draghi rispetto a Conte ha capacità di ascolto”

E alla domanda se ‘c’è contraddizione tra le posizioni di Fdi in Italia e in Europa, ha risposto: “Nessuna contraddizione. Io considero Draghi una persona che rispetto a Conte ha un plus di consapevolezza e capacità di ascolto: è stata sospesa l’iniziativa ridicola del cashback e questo era una proposta di Fdi che noi avevamo presentato al presidente del Consiglio a marzo…”.

Omofobia: “Draghi firma contro l’Ungheria. Ora…”

Si cambia argomento e si parla di discriminazioni. Giorgia Meloni sfida l’esecutivo a passare dalle chiacchiere ai fatti. ” Nel governo Draghi c’è ipocrisia e contraddizione sul tema della lotta alle discriminazioni; presenterò un atto in parlamento per chiedere di annullare ogni forma di accordo commerciale con le nazioni in cui l’omosessualità è considerata reato: come il Qatar – specifica la leader di FdI, dove per esempio faremo i mondiali”. E aggiunge: “Mi sta bene che Draghi abbia firmato dei documenti con altri Stati Europei contro le leggi discriminatorie contro i diritti Lgbt presi in Ungheria. Ma lo trovo ipocrita”.

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