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Sfregio a Gigi Proietti, la Raggi consegna il Globe Theatre a Scanzi e a Travaglio: vergogna

Sfregio a Gigi Proietti. Il Globe Theatre passa da Shakespeare a Scanzi e a Travaglio. Non si può sentire. E’ un insulto al Bardo e ancor più alla memoria del grande attore romano. E’ la sindaca Virginia Raggi autrice del “regalo” al duo giornalistico del “Fatto” che proporranno recital tutti orientati politicamente, come si può immaginare. Il teatro che si trova nel cuore di Villa Borghese è una creazione di Gigi Proietti, che l’aveva ideato e curato all’insegna dei capolavori shakespeariani. Che ogni estate vanno in scena e attirano spettatori e soprattutto fanno debuttare giovani talenti e registi alle prese con i grandi classici del drammatuirgo inglese. Proietti, come molti sanno, aveva un scuola teatrale a cui teneva molto. Il Globe era un po’ la “casa” del grande mattatore. La Raggi insensibile come sempre

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alle sfumature, ha pensato bene di infrangere la memoria di Proietti per trasformare il Globe in un’altra cosa che nulla ha a che fare con la filosofia che Proietti aveva dato al suo spazio teatrale.

Sfregio a Proietti: il Globe Theatre da Shakespeare a Scanzi

Da questa estate, infatti, ci sarà una novità: c’è in programma la rassegna Tutta scena – Il teatro in camera. Si tratta di una rassegna teatrale targata Loft Produzioni che vedrà anche la partecipazione di Andrea Scanzi Marco Travaglio in due serate. Il primo  lunedì 12 luglio si cimenterà in uno spettacolo prettamente politico con I casi Matteo. Un  ritratto velenoso di Matteo Renzi e Matteo Salvini tra antropologia e politica. Il direttore del Fatto Quotidiano

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si esibirà il giorno dopo – martedì 13 – con un altro testo politico: un’ossessione di Travaglio  trasformato in spettacolo, ovvero Conticidio. Tratto dal suo ultimo libro I segreti del Conticidio. Insomma, le ossessioni politiche dei due giornalisti elevate a drammi nazionali. Che regalo!

Mancanza di rispetto al Maestro: gli spettacoli politici di Scanzi e Travaglio

Insomma,  Virginia Raggi consegna il teatro di Proietti  a Scanzi e a Travaglio. Che c’entrano le loro elucubrazioni politiche in salsa grillina con il teatro shakespeariano? E soprattutto, perché la Raggi consegna uno spazio dov’era di scena il teatro doc ai due giornalisti del “Fatto” che sputeranno veleno contro i loro nemici politici? Uno sfregio, appunto. Un luogo che mal si concilia col “veleno” e con i livori con cui sono intinti i loro spettacoli.  Trasformare il Globe Theatre del maestro Proietti in uno spazio per comizi politici farebbe rivoltare nella tomba il povero Gigi. Dove c’è Raggi c’è orrore: dopo lo sfondone sulla “cupola del Colosseo”; dopo la targa dedicata a Carlo Azeglio Ciampi con il nome sbagliato, la sua sciatteria ora tocca livelli altissimi perché si tinge di scelta politica: un luogo simbolo svenduto nel nome del pensiero unico grillino. E addio Proietti. Che vergogna.

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