“Il dogma gender non si discute”. Gli esperti rossi in audizione in Parlamento fanno muro (video)

giovedì 8 Luglio 15:36 - di Carlo Marini
Gender

Arrivano tristi conferme dall’audizione (in videoconferenza alla Commissione Infanzia della Camera) sulle pratiche della transizione di genere dei soggetti minori di età. Il dogma gender regna anche tra gli addetti ai lavori.

Ne scrive oggi il quotidiano La Verità, citando la seduta della commissione parlamentare per l’Infanzia presieduta dal leghista Simone Pillon, convocata per far luce su quelle linee guida che avevano suscitato clamore sia per l’impostazione – favorevole al «cambio di sesso» dei minori con disforia di genere -, sia per le prese di distanza da parte della Regione e dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma.

“Il dogma gender non si discute”

Il quotidiano riporta a mo’ di esempio, l’intervento del dottor Luca Chianura. Il responsabile di Psicologia clinica presso il SAIFIP (Servizio di adeguamento tra identità fisica ed identità psichica) del San Camillo Forlanini di Roma. «Mi trovo un po’ a disagio, non capisco qual è il senso di questa audizione», ha detto il dottor Chianura.

L’inquietante rapporto con la clinica inglese

Mistero fitto anche sul rapporto, avviato dal 2005, tra il Saifip e il Tavistock, l’ospedale britannico che ha seguito centinaia di «cambi di sesso» di minori. Tutto questo prima di finire al centro di uno scandalo giudiziario. Sono diverse le denunce di ex medici e di ex pazienti, che hanno denunciato d’essere stati prematuramente avviati all’iter di riassegnazione sessuale. Lo stesso Chianura da una parte ha preso le distanze dalla struttura britannica («noi abbiamo un protocollo diverso»), ma dall’altra al Tavistock ha riservato parole d’encomio: «È ancora oggi il punto di riferimento per tutti i servizi dell’età evolutiva del mondo».

Il muro di gomma degli esperti arcobaleno

Si è alzato un muro di gomma anche quando i commissari hanno chiesti ragguagli sulla collaborazione del Saifip con lo psichiatra Domenico Di Ceglie, che del Gids è stato direttore e che risulta vicino al gruppo autore delle linee guida laziali. Linee che vorrebbero imporre il ddl Zan di fatto. «Di Ceglie è uno dei massimi esperti della sua disciplina», ha minimizzato la psicoterapeuta Maddalena Mosconi, responsabile “Area Minori” del SAIFIP presso l’A.O. San Camillo Forlanini di Roma.

Un buco nell’acqua anche quando i membri della Commissione Infanzia hanno citato il caso di Keira Bell, trans pentita, che ha citato i medici inglesi per danni. “Un caso isolato”, hanno tagliato corto gli esperti. Guai a mettere in discussione il dogma gender.

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