Grillo scarica Conte: non è capace, non è nuovo, non ha visione… e non è il principe azzurro

martedì 29 Giugno 18:18 - di Riccardo Angelini

Beppe Grillo rompe con Giuseppe Conte. Sul suo blog il cofondatore del M5S silura, con un post al vetriolo, il progetto rifondativo dell’ex premier. E arriva come una serie di frustate la risposta al discorso di Conte che gli aveva chiesto di non fare il padre-padrone del Movimento.

Grillo: Conte non è la persona giusta

“Mi sento così – scrive Grillo – come se fossi circondato da tossicodipendenti che mi chiedono di poter avere la pasticca che farà credere a tutti che i problemi sono spariti e che dia l’illusione (almeno per qualche mese, forse non di più) che si è più potenti di quello che in realtà si è davvero, pensando che Conte sia la persona giusta per questo“.

“Non ha visione politica né capacità di innovazione”

“Ma Conte può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio. E invece vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente). E Conte, mi dispiace, non potrà risolverli perché non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione“, attacca il garante pentastellato. “Io questo l’ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi”.

Il M5S non diventerà un partito “unipersonale” governato da uno statuto secentesco

“Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco. Le organizzazioni orizzontali come la nostra per risolvere i problemi non possono farlo delegando a una persona la soluzione perché non sarebbero in grado di interiorizzarla quella soluzione e di applicarla, ma deve essere avviato un processo opposto: fare in modo che la soluzione decisa, in modo condiviso, venga interiorizzata con una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti e non di una sola persona. La trasformazione vera di una organizzazione come la nostra avviene solo così”.

Grillo indice il voto su Rousseau per l’elezione del Comitato direttivo

Non solo, ma Grillo resuscita la piattaforma Rousseau di cui Conte voleva liberarsi. “C’è un però. Assumersi la responsabilità significa smettere di drogarsi, smettere di voler creare l’illusione di una realtà diversa da quella attuale ed affrontarla. Insieme, con i tempi e le modalità giuste. Come una famiglia, come una comunità che impara dagli errori e si mette in gioco senza rincorrere falsi miti, illusioni o principi azzurri che possano salvarla. Perciò indico la consultazione in rete degli iscritti al MoVimento 5 Stelle per l’elezione del Comitato Direttivo, che si terrà sulla Piattaforma Rousseau”.

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