Campidoglio: il centrodestra “assedia” Bertolaso. Telefona anche la Meloni, ma lui resiste

giovedì 13 Maggio 18:21 - di Redazione
Bertolaso

Centrodestra in pressing su Guido Bertolaso e Gabriele Albertini perché trasformino il loro “no” in un ““. In ballo ci sono le candidature a sindaco, rispettivamente a Roma e a Milano. La novità di rilievo è che a fare il tifo per il ripensamento ci siano anche i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Soprattutto per ottenerlo da Bertolaso, al momento molto più coriaceo di Albertini nel difendere la posizione. Il pressing di FdI è particolarmente importante ai fini della decisione dell’ex-capo della Protezione Civile. È infatti il partito ritenuto finora più “freddo” sull’ipotesi Bertolaso. Una sensazione nettamente smentita dagli esponenti del partito di Via della Scrofa che hanno sottolineato come le loro perplessità non riguardassero le doti o le capacità di Bertolaso-sindaco bensì le chances del candidato.

La Russa: «Da FdI mai veti su Bertolaso»

Una posizione ribadita ieri in focus dedicato dal centrodestra alle amministrative da Ignazio La Russa. «Da noi mai nessun veto su Bertolaso», ha chiarito l’ex-ministro. Sempre ieri, fonte Adnkronos, ci sarebbe stata una telefonata esplorativa della Meloni all’ex-capo della Protezione civile. Un colloquio senza intermediari per capire dalla vive voce dell’interessato quali fossero le sue intenzioni. È di queste ore invece il pressing messo in atto da Matteo Salvini e Antonio Tajani. «Bertolaso è la persona giusta per restituire orgoglio ed efficienza a Roma e ai suoi cittadini», ha assicurato il leader leghista.

Tajani: «Guido migliore risorsa per Roma»

Sulla stessa linea il coordinatore nazionale degli “azzurri“: «La candidatura di Guido a Roma mi sembra la più adatta. Certo, alcune resistenze lo hanno portato a rinunciare, mi auguro che ci ripensi…». Finora, però, nonostante l’intensificazione del pressing, Bertolaso sembra intenzionato a resistere. Chi gli ha parlato in queste ore riferisce che la corsa per il Campidoglio non lo entusiasma più, a differenza di quanto sta facendo in Lombardia per la campagna vaccinale. In più, non vorrebbe sottrarre tempo alla famiglia. «Mi aspetta il mestiere di nonno», ha detto solo pochi giorni fa. Ma non per questo il pressing si ferma.

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