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Cabina di regia, Draghi tra due fuochi. Passa la linea Speranza: coprifuoco subito alle 23 e dal 7 giugno alle 24

Cabina di regia, Draghi tra due fuochi. Ma tra Salvini e il ministro della Salute, passa la linea Speranza. Coprifuoco subito alle 23. E solo a partire dal 7 giugno posticipato alle 24. Per la sua completa abolizione toccherà aspettare almeno il 21 giugno… La cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza si è conclusa. L’incontro, che si è tenuto per decidere su eventuali allentamenti delle misure anti-Covid, culmina nel Cdm sulle riaperture che avrebbe dovuto tenersi domani, e che invece è stato anticipato alle 18.30 di questo pomeriggio, in considerazione del fatto che, proprio domani, Draghi è atteso a Parigi per la Conferenza sulla crescita dell’Africa. Cdm che, appena concluso, ha confermato la road map stilata dalla cabina di regia. La scelta, dunque, è quella di puntare sulla gradualità delle misure, anche per capire quali sono le attività che più incidono sull’aumento dei contagi. E dunque, il decreto, assembla e riassume quanto stabilito nel corso della cabina di regia.

Cabina di regia, Draghi su coprifuoco e riaperture: ecco la linea

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Dunque, tessuta la trama, il Consiglio dei ministri ha lavorato l’ordito. La cabina di regia che ha chiuso i battenti con la proposta del premier di portare il coprifuoco in Italia alle ore 23 da subito, presumibilmente da lunedì prossimo. Di spostarlo alla mezzanotte dal 7 giugno. Per poi eliminarlo a partire dal 21 giugno, ha indicato la strada. E il Cdm ora mette nero su bianco la road map. Una soluzione a cui si sarebbe sovrapposta la richiesta della Lega, formalizzata con la proposta di arrivare subito a posticipare la misura del coprifuoco alle 24. Ma, a quanto riferisce l’Adnkronos, il presidente del Consiglio sarebbe appunto orientato a portare il coprifuoco alle 23 da lunedì prossimo.

Cabina di regia, Draghi tra due fuochi: su coprifuoco e riaperture i lavori si aggiornano al Cdm

Dunque, sul tavolo della riunione che si è svolta a Palazzo Chigi. E a cui hanno partecipato i ministri Daniele Franco, Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Maria Stella Gelmini, Elena Bonetti, il sottosegretario Roberto Garofoli, il coordinatore e il portavoce del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro,

si è tornati a discutere di misure preventive e di allentamento delle restrizioni, di coprifuoco e riaperture. Le conclusioni, con le nuove indicazioni, saranno dunque comprese nel decreto varato al termine del Consiglio dei ministri. Vediamo allora, riassunte in uno schematico riepilogo, le nuove misure al vaglio del Cdm.

Cabina di regia, Draghi: dal coprifuoco ai matrimoni, ecco i punti all’ordine del giorno

1) Coprifuoco. Secondo la proposta che il premier Mario Draghi ha posto sul tavolo della cabina di regia, il limite orario dovrebbe essere posticipato di un’ora, alle 23, a breve. Poi, dal 7 giugno: via al coprifuoco a partire dalle 24. E infine, a partire dal 21 giugno, sempre secondo la stessa indicazione, partirebbe il superamento totale del coprifuoco.

2) Ristoranti. Dal 1 giugno i ristoranti e i bar potranno aprire a pranzo e a cena anche al chiuso. Come riferito in queste ore dal sito dell’Ansa, sarebbe questo l’orientamento emerso dalla cabina di regia sul Covid che si è appena conclusa a Palazzo Chigi.

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3) Matrimoni. L’ok alla celebrazione delle nozze indica la ripartenza dal 15 giugno, ma con il “green pass”: ossia con la certificazione di vaccinazione o tampone per i partecipanti.

4) Regioni. Dal 1 giugno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna saranno zona bianca. E, sempre previo il trend del miglioramento della situazione sul fronte dei contagi, dal 7 giugno anche Abruzzo, Veneto e Liguria entreranno in zona bianca. Nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento (mascherina, distanziamenti). E non è previsto il coprifuoco.

Palestre, piscine e centri commerciali: la road map della riaperture

5) Ora tutto si aggiorna al Cdm delle 18.30, quando – come già accaduto nel corso della cabina di regia – il premier Draghi tornerà a trovarsi al centro tra due fuochi. Quello di Salvini e della Lega che chiede di “riaprire tutto”. E quello del ministro Speranza, il rigorista portabandiera della linea della prudenza. Una situazione in cui il pressing del centrodestra è più insistente che mai. Con la Meloni tornata ancora oggi, anche prima dell’avvio della cabina di regia, a ribadire via social che: «Stiamo parlando delle sorti di tante attività che lavorano la sera e delle libertà personali degli italiani. Una misura che Fratelli d’Italia ritiene inutile e dannosa e per questo, da tempo, ne chiede l’immediata abolizione. Ci auguriamo che, dopo numerosi tentennamenti, il governo prenda la giusta decisione: il coprifuoco non va posticipato, va tolto immediatamente. Basta perdere tempo».

6) Palestre e piscine. Aperture delle palestre il 24 maggio, quella delle piscine al chiuso il 1 luglio. È quanto prevede la road map decisa dalla cabina di regia sulle riaperture. Secondo lo stesso cronoprogramma l’apertura dei parchi tematici è prevista il 15 giugno.

7) Centri commerciali e mercati. Gli esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali nelle giornate festive e prefestive, infine, riapriranno dal 22 maggio, nel primo weekend successivo al decreto legge Covid.

8) Anticipata al 15 giugno l’apertura di parchi tematici e lunapark. Impianti risalita in montagna aperti dal 22 maggio. Mentre dal 1 luglio riaprono sale giochi, bingo, corsi di formazione in presenza, centri sociali e culturali.

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