Un posto a Milano – Milano

lunedì 19 Aprile 0:01 - di Redazione

Un posto a Milano
Via Cuccagna, 2 – 20135 Milano
Tel. 02/5457785
Sito Internet: www.unpostoamilano.it

Tipologia: tradizionale
Prezzi: antipasti 12/14€, primi 14/18€, secondi 16/22€, dolci 6/9€
Giorno di chiusura: mai

OFFERTA
La proposta culinaria è affidata all’estro di Nicola Cavallaro, uno chef con una grande esperienza nel mondo della ristorazione internazionale. I piatti cambiano spesso, seguendo i ritmi delle stagioni e la disponibilità del mercato, perché qui il menù si costruisce partendo, prima di tutto, dal rispetto della natura e dei suoi tempi. Ne consegue un’attenta scelta dei fornitori e delle materie prime, che vengono ben raccontate all’interno del menù stesso; come sono ben segnalate le pietanze vegane e vegetariane. Non mancano mai proposte pensate appositamente per i neonati e i per bambini e alcuni cibi oramai classici del ristorante come il mezzo galletto cotto a bassa temperatura, che però questa volta è risultato un po’ crudo all’osso. Dal lunedì al venerdì, alle scelte alla carta (sempre disponibili sia a pranzo sia a cena), si affiancano due idee più snelle: un menù leggero a 16€ che comprende un assaggio di antipasto, un primo o un secondo, e un percorso degustazione a 22€ che si compone di un primo e un secondo. L’acqua, il caffè e il coperto sono compresi in entrambi. Per la nostra pausa pranzo abbiamo iniziato con una panzanella con pane artigianale sulla quale troneggiava una mozzarella da 125 grammi del Centro della Mozzarella ben impiattata. Peccato per quel filo di olio in più che la rendeva un po’ unta e quel pizzico di sale in meno che imponeva necessariamente una aggiunta. Abbiamo proseguito con dei tortelli di ortica del pastificio emiliano La Sfoglia, con una pasta sottile che non sovrastava il sapore del ripieno, e conditi solo con burro e parmigiano: gustosi e bilanciati. Lo scivolone sul piatto classico possiamo annoverarlo tra le eccezioni che confermano la regola, perché in altre occasioni è risultato sempre ben cotto.

AMBIENTE
Se dovessimo dare un punteggio solo alla location sarebbe il massimo perché questo ristorante si trova all’interno di una vecchia cascina settecentesca sui cui giardini si affaccia la bella veranda da dove è possibile godere del verde e della natura anche in pieno inverno. Con il bel tempo, invece, si può approfittare dello spazio esterno grazie ai tavoli sistemati nelle due corti e accanto agli orti. Le sale all’interno, due più grandi e una piccola, sono il frutto di un restauro attento che ha saputo mantenere intatta la natura della cascina: gli ampi spazi, gli alti soffitti e i grandi finestroni, lasciati volutamente grezzi, restituiscono un insieme metropolitano, caldo e accogliente.

SERVIZIO
Professionale senza essere formale, anche se alla richiesta dell’acqua ci è stata portata una bottiglia (a pagamento) anziché quella naturalizzata già compresa nel coperto.

Recensione a cura di: Milano de La Pecora Nera – ed. 2020 – www.lapecoranera.net

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