La Meloni smaschera il video della vergogna: le usano tutte per farla sembrare omofoba

giovedì 15 Aprile 8:20 - di Eleonora Guerra
meloni omofoba
Alla fine è successo: il video fake su Giorgia Meloni che riderebbe in maniera sguaiata della legge Zan e perfino dell’aggressione dei due ragazzi che si stavano baciando, ha preso a circolare su internet come se fosse vero. Montato ad arte da Propaganda Live con un intento satirico, il filmato sta invece girando su internet con un intento serissimo: demonizzare la leader di FdI, facendola passare per la più abietta degli omofobi. Tanto che la stessa Meloni è dovuta intervenire sulla vicenda, postando sulla sua pagina Facebook il confronto tra video originale, legato a una sua partecipazione al Maurizio Costanzo Show, e il video fake di Propaganda Live. «Come manipolano la realtà per accusarti di omofobia», è il titolo del filmato.

Realtà manipolata per far sembrare omofoba Meloni

«La posizione di Fratelli d’Italia sul ddl Zan sull’omofobia è molto chiara. L’ho espressa chiaramente in Parlamento e tutte le volte che, in tv e nelle interviste, mi hanno chiesto di farlo», ha scritto Meloni a commento dei video, sottolineando che «ho espresso sempre con rispetto le mie idee e ciò che non condivido di quella proposta, senza mai offendere nessuno, tantomeno scherzarci su». «Per questo – ha chiarito – è surreale che in queste ore ci sia chi stia tentando di utilizzare sul web e sui social un video montaggio satirico, andato in onda su Propaganda Live sulla mia partecipazione al Maurizio Costanzo Show, per accusarmi, ancora una volta, di essere omofoba e addirittura di aver riso dell’aggressione di due ragazzi che si baciavano».

Il ddl Zan non vuole combattere le discriminazioni

La leader di FdI, quindi, ha ricordato di aver «ho condannato subito e con fermezza» quell’episodio. «Questo non cambia – ha poi sottolineato Meloni – ciò che penso della proposta dell’Onorevole Zan: un provvedimento che non vuole combattere le discriminazioni, ma punire con nuovi reati d’opinione chi non piega la testa al pensiero unico e introdurre l’ideologia gender nelle scuole, a partire dalle elementari. E su questo sono pronta a confrontarmi con chiunque, nel rispetto reciproco», ha concluso la leader della destra, invitando a visionare i due filmati per rendersi conto di come stiano davvero le cose.

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