Sgarbi furioso contro i magistrati già vaccinati: «Molti soggetti fragili ancora aspettano»

16 Mar 2021 20:18 - di Giovanni Pasero
magistrati vaccinati

“Mentre molti ottantenni e altri soggetti cosiddetti “fragili” aspettano il vaccino, ci sono magistrati che, senza alcun rimorso di coscienza, godono di un percorso privilegiato”. Così Vittorio Sgarbi sulla sua pagina Facebook commentando la notizia di alcuni magistrati già vaccinati nonostante la giovane età.

Il critico d’arte e parlamentare ha condiviso l’articolo del Corriere della Sera, che riporta il fatto, con dovizia di particolari. Fulvio Fiano ha ricostruito la vicenda nel dettaglio. Otto pm della Direzione nazionale antimafia sono rientrati nella lista degli aventi diritto al vaccino anti Covid.

Chi sono i magistrati vaccinati

“Si tratta di Marco Del Gaudio, Antonio Laudati, Roberto Pennisi, Domenico Gozzo e Maria Vittoria De Simone. Quest’ultima è una dei vice del procuratore Federico Cafiero De Raho che dirige la struttura. I pm hanno tra i 53 e i 67 anni e hanno ricevuto la dose nell’hub di Fiumicino divenuto il simbolo della campagna vaccinale in Italia dopo la visita del premer Draghi tre giorni fa”. Altri tre pm avrebbero fatto il vaccino in quanto soggetti fragili. Quindi come aventi pienamente diritto.

Si può parlare di favoritismo? Al Corriere della Sera il procuratore Cafiero De Rao chiarisce: «Io, che ho quasi 70 anni, ho deciso di attendere assieme a tutti gli altri magistrati». Allora perché gli altri sono stati vaccinati? Qui le interpretazioni sono piuttosto articolate. In ogni caso, la risposta delle toghe è stata netta. «Non c’è stato nessun tipo di furbizia o sotterfugio».

La spiegazione: “La Asl Roma 4 ha confuso tra la Dia e la Dna”

Il direttore generale della Asl Roma 4, responsabile dell’hub di Fiumicino, Giuseppe Quintavalle sostiene che addirittura si sarebbe trattato di un errore materiale di una funzionaria. La distratta signora avrebbe confuso la sigla Dia, la Direzione investigativa antimafia della polizia, con Dna. Avrebbe quindi fatto confusione tra i poliziotti (che andavano vaccinati) e i magistrati. L’estensione ai pm sarebbe stato quindi un errore materiale. Lo stesso Quintavalle, che ha avviato un’indagine interna, interpellato dal Corriere della sera, ha preferito non commentare. «Una storia chiusa». Una versione che non ha invece convinto Sgarbi, che si è scatenato sui Social per denunciare “il percorso privilegiato”.

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