Sanremo, Gasparri trascina Achille Lauro in tribunale: «Mi ha insultato. E la Rai tace»

lunedì 8 Marzo 13:40 - di Alberto Consoli
Achille Lauro Gasparri Sanremo

Va bene tutto, non il dileggio gratuito. Maurizio Gasparri è stato protagonista senza volerlo di Sanremo. Se ne stava tranquillo a guardare la finalissima quando è stato tirato in ballo – addirittura la sua voce decontestualizzata- dal cantante  Achille Lauro. Racconta il senatore di Forza Italia: “Stavo guardando il Festival in maniera distratta. Poi mi sono iniziati ad arrivare una serie di whatsapp di alcuni amici che mi segnalavano la performance di Achille Lauro dove c’era una mia frase. Per fortuna ho un televisore moderno, sono tornato indietro e ho avuto modo di riconoscere la mia voce e quella di altri, come Salvini”. Ha intenzione di andare a fondo al brutto episodio.

Gasparri: “Lauro ha preso un filmato e mi ha insultato”

Ebbene il cantante dal palco dell’Ariston ha citato una frase pronunciata dallo stesso Gasparri, ma del tutto decontestualizzata: “È come se lei facesse vedere un video in cui le do uno schiaffo senza far vedere che lei prima mi ha dato un pugno. La frase è fuori contesto. Io ho detto quelle cose perché lui insultava in un video i Carabinieri”, spiega Gasparri riferendo il contenuto della querelle. Lauro, nella serata del 6 marzo, ha citato il senatore azzurro ricordando una sua frase: “Achille Lauro Fai schifo, puoi piacere solo ai deficienti“. Tale affermazione aveva un senso nel momento in cui fu pronunciata. Achille Lauro aveva definito i carabinieri come “frustrati e falliti”.

“Scorretto: frase del tutto decontestualizzata”

Il filmato mostrava le  forze dell’ordine intente a perquisire dei ragazzi addosso ai quali sono state trovate delle cartine e della marijuana. Sappiamo quanto Gasparri abbia sensibilità per il lavoro delle forze dell’ordine. E sappiamo quanto questi siano bersaglio di violenze fisiche e morali, spesso nella superficialità delle persone. Pertanto Gasparri ha sottolineato il loro operato in questa circostanza con un: “Hanno fatto benissimo. Grandissimi i carabinieri, vorrei andarli a conoscere e congratularmi con loro, li vorrei abbracciare”, ha dichiarato a Leggo. Quindi, tornando ad Achille Lauro che con disinvoltura utilizza filmati a suo piacimento e a fine di dileggio, Gasparri specifica:  “Io contesto la decontestualizzazione. Porterò in sede penale gli insulti ricevuti”.

Gasparri-Lauro: “Ma chi controlla in Rai?”

Poi una domanda, non certo secondaria in tutto il contesto. “Mi chiedo chi controlla quello che va in onda in Rai. Se domani va in onda uno che dice che Marco Esposito è un cretino lei che fa?”, chiede Gasparri. Sotto accusa del parlamentare anche una distratta Viale Mazzini. “Appreso quanto accaduto, ho scritto un messaggio al direttore di Rai Uno, Stefano Coletta, persona che conosco e che stimo. Coletta mi dice, anzi mi scrive: “io mica sapevo cosa andava in onda'”. Una giustificazione che non sta in piedi, assurda. Fa bene Gasparri ad adire le vie legali.

Il giornalista gli chiede se per caso pensa di avere esagerato. Ma Gasparri rispedisce le accuse al mittente: “Io penso abbia esagerato Lauro parlando dei carabinieri e della droga. Quindi confermo tutto. Se avessi visto per la prima volta quel video oggi direi le stesse cose. Depodiché usare frasi fuori contesto è una cosa poco corretta. Ma non è che a me interessa che lo faccia Lauro, perché da uno così cosa vuole che mi aspetti? Una persona così scorretta, che sostiene che l’uso delle droghe va bene, che dice che i Carabinieri fanno schifo. Da uno che ha quelle idee non mi aspetto niente”

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