O Casalino o morte, la Lucarelli segue la linea Travaglio e difende a spada tratta l’ex gieffino

giovedì 4 Febbraio 17:44 - di Chiara Volpi
Rocco Casalino e Selvaggia Lucarelli

O Casalino o morte, la Lucarelli segue la linea Travaglio e difende a spada tratta l’ex gieffino. La parabola del portavoce di Conte all’ultimo atto, si chiude oggi. Nel segno di una giornata impegnata ad allestire il tavolino davanti a Palazzo per Chigi per l’ex premier. E a fare gli scatoloni per liberare il grande ufficio, ampliato su sua richiesta. Quando, dopo aver visto la stanza inizialmente attribuita a lui, si dice abbia tuonato: «Orrore! È uno sgabuzzino!». E così, come riferisce il Corriere della sera in queste ore, «il funzionario, mortificato, chinò il capo. Nel pomeriggio iniziarono i lavori di ampliamento. E così, adesso, non sarà una questione di scatoloni. Servirà una ditta di traslochi»…

La parabola di Rocco Casalino: Lele Mora lo rimprovera, la Lucarelli lo esalta

Del resto non è certo un’indiscrezione dell’ultim’ora che, sin dal primo istante in cui ha messo piede nel Palazzo, Rocco Casalino si sia proiettato “in grande”. Tanto che a lungo è stato difficile restringere le sue mansioni alla definizione di un ruolo. Consigliere del re, eminenza grigia, spin doctor, capo della comunicazione, re Mida o guastafeste: chiunque c’abbia provato, si è scontrato con la difficoltà della sfida. Tanto che oggi, tra i primi a commentare l’addio del factotum a 5 stelle e mille volti, l’ex agente dei Vip Lele Mora all’Adnkronos sentenzia: «È andato oltre al suo ruolo di portavoce e forse, visto che era abituato alle telecamere, ha pensato che fosse un “Grande Fratello politico”. Ma se fai politica devi rispettare i ruoli che ti hanno assegnato. Soprattutto se sono molto importanti».

Lele Mora sull’ex portavoce: potrebbe tornargli utile «un bagno di umiltà»

Tanto che, sempre a stretto giro, sempre Lele Mora, sul suo ex cliente, aggiunge piccato: «Ha peccato di esuberanza. Di protagonismo. E non ha capito che se sei l’ufficio stampa e il portavoce del presidente del Consiglio devi dare solo delle notizie meritocratiche sul ruolo che tu hai. Non su quello che piace a te – incalza l’ex agente –. Non hai bisogno di mettere otto telecamere sul discorso di Conte: perché non è una “primadonna”, ma un Primo ministro!». Ma tant’è: in fondo, come scrive il Corriere, «Rocco è stato quello che gli è stato consentito di essere»… E forse anche per questo, conclude Lele Mora, oggi potrebbe tornargli utile «un bagno di umiltà».

Casalino, Lucarelli sull’addio del portavoce di Conte: «Ammazza oh…Che stampa eroica»

Di parere opposto, Selvaggia Lucarelli e Marina La Rosa. Due supporter sfegatate, che in queste ore di scatoloni e amari bilanci, intervengono nel dibattito con toni sferzanti. Alfiere della propaganda pentastellata a tutti i costi, la prima. Paladina dell’amicizia personale la sua amica e ex compagna di reclusione dorata negli anni dell’esordio e del Grande Fratello, la seconda. Entrambe sulla stessa lunghezza d’onda nell’esprimere in maniera colorita invettive e reprimende contro chi ha avuto l’ardire di non decantare le lodi dell’ex ufficio stampa dei 5 Stelle, poi promosso a portavoce del Primo Ministro. E così, all’unisono, mentre la giornalista e blogger fedele a Travaglio e al credo grillino, in puro stile romanesco twitta: «Ammazza oh. Quelli che fino a ieri chattavano con Casalino che manco con la fidanzata, oggi resuscitano perfino i suoi video al grande fratello. Che stampa eroica».

Marina La Rosa trascende. “Striscia” gli consegna il Tapiro

La seconda, attrice e ex gieffina, rincara la dose e commenta: «Ho letto i giornali stamattina, e ne esce il profilo di una persona quasi imbecille. La verità è una: alla gente gli rode il culo, purtroppo non mi viene un francesismo per tradurre il concetto».E, non ancora paga, a stretto giro all’Adnkronos incalza: «Purtroppo le persone, appena si presenta l’occasione di parlare, non fanno minimamente appello all’intelligenza, anzi. Non vedono l’ora di buttarti la merda addosso»… Ben distante dalle due, infine, Valerio Staffelli di Striscia la notizia dice la sua con la consegna del Tapiro d’oro a Rocco Casalino. Che, intercettato a Roma, prima smentisce ai microfoni del tg satirico di aver telefonato ai vertici del M5S chiedendo di votare contro un governo guidato da Mario Draghi. Poi precisa: «Ho ricevuto 300 chiamate, ma non rispondo a nessuno». Niente da dire, quindi? Una cosa ci sarebbe, e Casalino la conferma a Staffelli: «Mai al Grande Fratello Vip»… Ma ora è tardi. Più che a pensare al prossimo ruolo da ricoprire, Rocco Casalino deve pensare a liberare il suo ex ufficio. È ora di andare.

 

 

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