Lo chef Colonna: «Governo di incapaci». Lo chef Vissani: «Ci vogliono persone con le palle»

martedì 2 Febbraio 10:07 - di Fulvio Carro
chef

«Non basta riaprire solo a pranzo. Bisognava allungare l’apertura almeno fino al coprifuoco, fino alle ore 22. Sempre in assoluta sicurezza. Bisogna dare delle regole e farle rispettare». È quanto ha dichiarato all’Adnkronos lo chef Antonello Colonna a proposito della riapertura a pranzo dei ristoranti nelle zone gialle. E lo chef Gianfranco Vissani è andato giù duro. «Questo non è un gioco. Qui c’è gente che rischia di morire di fame. Il problema non è solo dei ristoratori, ma di tutte le categorie. Vogliamo solo lavorare, e per tornare a farlo ci vuole un governo con persone con le palle».

La rabbia dello chef Colonna

Lo chef Colonna ha aggiunto: «Lo ricordo da tempo, i luoghi più sicuri sono gli alberghi e i ristoranti. Non certo i centri commerciali o le piazze e le strade affollate. Ed i primi a non rispettare le regole sono proprio le istituzioni e le forze dell’ordine impossibilitate a gestire il caos soprattutto nei weekend. Ho aperto a Milano e Como per rispetto dei miei clienti, per rispetto del nome che gode la mia società», ha confessato. «Forse non rientrerò nemmeno con le spese. Anzi, sono convinto che con queste aperture perderò dei soldi, come tutti i miei colleghi. E poi ahimè siamo costretti anche a non far rientrare tutto il personale».

«Governo incapace»

«Purtroppo è evidente, da parte di chi ci governa, l’assoluta incapacità». Incapacità «non solo di saper gestire l’emergenza della pandemia. Ma anche di capire le necessità e le problematiche di un settore importante e complesso, come quello della ristorazione» La salute, ha aggiunto lo chef Colonna, «è una scienza, ma anche l’economia è una scienza. Bisogna avere il coraggio e la forza di un confronto. E tutto questo non avviene. La politica non ha dimostrato di fare impresa. Abbiamo bisogno al governo di imprenditori. Lo Stato in fondo è un’azienda e va gestita come un’azienda con persone all’altezza. E anche questo non avviene».

«Quella sorta di ingresso libero…»

«Code, file interminabili, moduli da compilare, autocertificazioni, ma non per i treni regionali dove c’è una sorta di ingresso libero, stranieri ed extracomunitari che non capiscono cosa stia succedendo e come ci si debba comportare. E mentre gli italiani fanno i furbetti, il governo e le forze dell’ordine continuano a non saper gestire l’emergenza», ha continuato lo chef Colonna.

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